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Home » “Sulla sanità non contiamo nulla”. Consigliere di Vieste rinuncia alle deleghe

“Sulla sanità non contiamo nulla”. Consigliere di Vieste rinuncia alle deleghe

Di redazione
21 Febbraio 2018
in Sanità
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“Le decisioni sulla sanità vengono prese senza ascoltare i territori”. La consigliera di Vieste, Rita Cannarozzi, rinuncia alle deleghe assegnate dal sindaco Giuseppe Nobiletti. La decisione presa è stata comunicata con una lettera indirizzata anche alla Giunta e alla cittadinanza.

“All’inizio del percorso di questa amministrazione – ha spiegato il capogruppo di ‘Viesteseitu’, lista con la quale si è candidato Nobiletti – ho accettato con entusiasmo l’incarico di consigliere con delega alla sanità, igiene, pubblica istruzione e ricerca fondi scolastici. Già da subito mi sono prodigata con impegno e disponibilità al fine di verificare la situazione sanitaria viestana richiedendo un potenziamento della specialistica ambulatoriale facendo presente non solo la necessità di avere, per l’appunto, più specialisti sul territorio, ma anche la necessità di avere maggiori prestazioni diagnostiche. Mi sono spesa concretamente per il ritorno a Vieste della Commissione Invalidi Civili. Mi sono fatta carico di analizzare tutte le problematiche in merito alla grave situazione in cui versa oggi il nostro Punto di Primo Intervento (P.P.I.) organizzando, tra l’altro, per la prima volta a Vieste, un incontro tra tutti i medici di base e gli operatori sanitari del P.P.I., proprio per sentire le voci di chi meglio conosce i disagi della sanità locale e sa cosa serve per migliorarla”.

“A questo proposito – prosegue – faccio presente che ho avuto sempre una posizione critica verso il piano di riordino sanitario regionale, che di fatto toglie e non potenzia il nostro P.P.I. e non condivido la volontà della Regione Puglia di congelare i problemi del nostro P.P.I. fino a questo autunno. Perché aspettare l’autunno se la nostra città è già stata classificata come zona disagiata? Probabilmente se si fosse mostrata decisione e fermezza nel chiedere la persistenza e il potenziamento del P.P.I. il problema sarebbe già in via di risoluzione. Ad oggi, non condivido nemmeno il previsto trasferimento del laboratorio analisi e l’attuale riorganizzazione del C.U.P. che ha aggiunto ulteriori disagi ai cittadini.
Per concludere penso che il mancato ascolto del comitato cittadino pro P.P.I. abbia fatto venir meno i principi di partecipazione e condivisione tanto decantati nel programma elettorale”.

Poi, passa in rassegna i tentativi di esclusione dai tavoli di confronto. “Sin dal conferimento dell’incarico i suggerimenti che ho dato relativamente alle problematiche esposte non sono stati presi in dovuta considerazione, anzi a volte sono stata volutamente esclusa dagli incontri istituzionali e spesso ho appreso notizie riguardanti la sanità solo tramite i social network (vedi ad esempio il ritorno a Vieste della commissione invalidi civili e l’ultima riunione del comitato dei sindaci del distretto a Vico). Ho la sensazione che le decisioni sulla sanità viestana vengono prese in altre sedi e senza alcuna preliminare e minima condivisione. Poiché ritengo questo modo di fare una mancanza di fiducia e di rispetto verso la mia persona, pur confermando la mia fedeltà al mandato elettorale nel rispetto dei cittadini che mi hanno onorato della loro scelta e pur continuando a sostenere questa maggioranza, non posso più accettare alcuna delega in mancanza di un dialogo utile ad un serio e proficuo confronto politico. Per una ragione di correttezza politica inoltre non mi sento più di rappresentare chi non crede in me, pertanto lascio anche l’incarico di capogruppo di ‘Viesteseitu’. Spero che la cittadinanza possa capire il mio gesto – conclude – e considerarlo un atto costruttivo al fine di permettere una seria e rapida riflessione politica. Visto poi che il più frequente modo di interloquire risulta essere quello a mezzo degli organi di stampa diffondo anch’io questo comunicato rispettando le ormai consolidate consuetudini”.

Tags: CannarozzidelegheFoggiaPpiPugliaSanitàVieste
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