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Home » Civici a corte, Di Gioia & Co verso le Politiche. “Provincia di Foggia è apripista”

Civici a corte, Di Gioia & Co verso le Politiche. “Provincia di Foggia è apripista”

Di Antonella Soccio
21 Febbraio 2018
in Politica
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di ANTONELLA SOCCIO

Nella sala del Trono del Castello Ducale di Torremaggiore si è tenuto nel pomeriggio di oggi il convegno programmatico di Capitanata Civica e Impegno Democratico dal titolo“Facciamo Rete, l’impegno civico per il cambiamento del territorio”. L’iniziativa con l’assessore regionale all’Agricoltura, Leonardo Di Gioia, il coordinatore provinciale dei civici e Vice Presidente della Provincia, Rosario Cusmai e i due consiglieri Francesco Garofalo e Massimo Di Ianni, eletti con l’Udc e transitati nel contenitore alleato al presidente Michele Emiliano alla Regione Puglia, ha tra i temi l’importanza dell’impegno civico nel fare politica a contatto con il territorio. Un modo di amministrare e di concepire la politica di cui il sindaco torremaggiorese Lino Monteleone è stato precursore.

Cusmai

“Voglio mantenere la mia autonomia – spiega a l’Immediato il primo cittadino con una lunga storia nell’ex An e una ormai consolidata militanza civica – non sono assolutamente dentro Capitanata Civica, e per la mia storia personale, poiché da diversi anni non sono iscritto a nessun partito e movimento, e perché resto alternativo al Pd. Sempre. Dobbiamo distinguere il fatto che alcuni amici siano con noi nell’amministrazione, ma da parte di Capitanata Civica sono tutte nuove acquisizioni. La nostra a Torremaggiore è una città governata e rappresentata solo da liste civiche”.

Monteleone non nasconde che il voto delle Politiche influirà su alcuni percorsi, ma non ne causerà rotture, a suo avviso. “Credo che il civismo debba rispondere in qualche modo al voto dei partiti tradizionali, tante personalità sono vicine a questo o a quello schieramento, Leo Di Gioia ed altri da tempo hanno fatto scelte di carattere amministrativo vicine al Pd. La provincia di Foggia più di altre è apripista rispetto al civismo. Loro hanno fatto una scelta, coerente col loro percorso politico, ma io sono un uomo di centrodestra. Ho tantissimi amici, a cominciare da tutti i miei coetanei, che saranno a Trieste con i Fratelli d’Italia. Altri hanno aderito alla Lega di Salvini”.

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Tantissimi ex An sono vicini o si stanno avvicinando a Matteo Salvini, perché lei resta invece civico e svincolato da percorsi tradizionali partitici? Tanti la stanno tirando per la giacchetta, non è così? Il sindaco ribatte in modo schietto. “In un costituendo centrodestra ci sono due poli, uno più sovranista o l’altro più europeista, io mi sento più legato ai valori sovranisti, ma non sono un estremista, non lo sarò mai, per indole e idee e il mio pragmatismo. Basta vedere le mie azioni sul CAS, il centro di accoglienza straordinario, la mozione me l’ha fatta il Pd non altri. Laddove c’era la baraccopoli da 10 anni vicino al cimitero, l’ho fatta sbaraccare senza indugio. Io credo che ognuno abbia dei valori di riferimento, ce li abbiamo a prescindere. Non ho bisogno dei simboli per dire che credo a certe idee. Ho rapporti istituzionali con tutti, del resto abbiamo amici in ogni schieramento. La stessa cosa ad Apricena, dove il sindaco che si dichiara di Forza Italia ha in maggioranza 4 consiglieri civici o a Lucera dove con Tutolo governano amici ex An”. Le Politiche potrebbero dividere i vostri percorsi? “Non credo – evidenzia Monteleone – siamo agganciati al destino della città, stiamo provando ad amministrare bene, il fatto che ci sia questo civismo a noi non è mai dispiaciuto, il mio rapporto con Leo prescinde dalla politica. Ma il Pd ce l’ho all’opposizione a Torremaggiore. Per loro è diverso, il loro è un percorso coerente, iniziato da tempo. Avevano bisogno di legarsi al Pd”.

Alla domanda se potrebbe appoggiare oppure no un candidato civico nel collegio uninominale, Monteleone risponde simpaticamente con un’altra domanda: “Chi sarà il candidato di Miglio?”.

Tags: civismoFoggiaLino MonteleoneRosario CusmaiTorremaggiore
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