Rapine a bar e sale scommesse, poi le foto per vantarsi dei “trofei” conquistati. Ma per i fratelli foggiani Domenico e Marco Guerrieri, rispettivamente del ’94 e del ’97, le avventure criminali sono terminate. Lunedì scorso i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Foggia, nell’ambito dell’operazione “Brothers in Arms”, hanno dato esecuzione a due ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse nei confronti di entrambi.
Le misure sono state emesse dal gip di Foggia sulla base di un’indagine svolta dai carabinieri, avviata a seguito di due rapine, consumate in città con l’uso di armi il 29 e il 31 gennaio dello scorso anno, rispettivamente ai danni di un bar con tabaccheria e di una sala scommesse, per le quali sono emerse chiare responsabilità dei due fratelli.
Il 29 gennaio del 2016 quattro individui, coi passamontagna, tute bianche da imbianchino e armati di fucili e pistole, fecero irruzione nel bar Antonaccio di via Grecia facendosi consegnare dal titolare l’incasso della giornata e numerose stecche di sigarette, per poi fuggire a bordo di una Fiat Bravo, dentro la quale caricarono anche un cambiamonete.
Appena due giorni dopo, il 31, gli stessi misero a segno un altro colpo analogo, questa volta ai danni del centro scommesse New Bet di via dell’Arcangelo Michele. Anche in questo caso i quattro, sempre con i passamontagna e armati di fucili e pistole, arraffarono l’incasso della giornata, fuggendo ancora con una Fiat Bravo.
Le indagini, durate alcuni mesi e condotte attraverso articolate attività tecniche e servizi di osservazione e pedinamento, hanno permesso di accertare che Domenico e Marco Guerrieri hanno avuto un ruolo di assoluto rilievo nello stesso gruppo nel quale agiva Rocco Moretti (arrestato in flagranza dalla squadra mobile della locale questura per gli stessi reati l’1 febbraio 2016), figlio di Pasquale e nipote del più noto omonimo. Il DNA rinvenuto sugli indumenti appartenente ai due indagati, le analisi dei tabulati telefonici nonché le intercettazioni ambientali, hanno fatto emergere il ruolo di primo piano dei due fratelli. In particolare Marco Guerrieri è accusato di entrambe le rapine, mentre Domenico indagato per la prima rapina.

