“Barricati in casa? Macché, non vedete che siamo tutti qui?” Gli abitanti di Borgo Mezzanone rispondono così alle parole dell’onorevole Michele Bordo che proprio ieri parlava di situazione di assoluto allarme. È vero, non mancano gli episodi spiacevoli (come l’aggressione a una donna di 72 anni) ed è anche confermata la presenza di un gruppetto di persone che da giorni girano armate con l’intento di spaventare ed eventualmente aggredire i cittadini stranieri. Ma stamattina tutto questo è stato spazzato via da un’iniziativa dal grande significato, la presentazione – nel chiostro della parrocchia – del Real Mezzanone, prima squadra interculturale della borgata. Tanta la gioia da parte di bambini e adulti. I calciatori prenderanno parte al prossimo campionato Juniores di Terza Categoria. Già oggi, intanto, disputeranno un’amichevole alle 18 e 30 presso il Sacro Cuore di Foggia. A guidarli il giovane allenatore ghanese, Bamba Yussif, che microfono alla mano, ha presentato la compagine gialloverde. Bamba ha parlato di “rinnovamento”, “speranza” e “sviluppo”, individuando in queste tre, le parole chiave dell’iniziativa. I simboli? Serpente, sole, grano e oliva, elementi che rappresentano saggezza, luce, ambizione e, appunto, speranza.
“Portiamo un peso notevole – ha detto don Stefano in riferimento alle recenti notizie di cronaca – ma continuiamo a distinguerci per accoglienza“. Ora il sogno è quello di trovare persone disponibili a sostenere il progetto del Real Mezzanone e magari dare la possibilità a questi ragazzi (tutti residenti nella borgata a parte due stranieri giunti dal Villaggio Don Bosco) di giocare le partite casalinghe proprio a Borgo Mezzanone. Al momento sfrutteranno un campo sterrato per gli allenamenti, poi giocheranno i match di campionato trovando ospitalità in strutture della provincia. I ragazzi sono carichi, “animati da spirito cristiano” come tutti gli abitanti della borgata, ha evidenziato ancora don Stefano.
“I bambini sono solo bambini: non ci sono distinzioni che tengano. Se vogliamo costruire un futuro migliore, è da loro che si deve partire. È questo il motivo principale per cui sosteniamo con forza, e con grande gioia, la costituzione del Real Mezzanone”. È Maria Emilia De Martinis, presidente della Camera Minorile di Capitanata, a esprimere con queste parole il proprio sostegno. L’iniziativa è promossa e supportata da: Parrocchia di Borgo Mezzanone, Aps Auxulium, i tre Lions Club di Foggia (Giordano, Arpi e Host), avvocati della Camera Minorile di Capitanata, Fondazione Banca del Monte Siniscalco Ceci, Due Sport, Farmacia Santa Rita e tanti privati che hanno colto con entusiasmo l’idea. La parrocchia, insieme all’Aps Auxilium, ha progettato e promosso la formazione della squadra per favorire un percorso di socializzazione e di integrazione culturale tra ragazzi presenti nella borgata.
“Non c’è molto per questi ragazzi” ha aggiunto De Martinis. “Il calcio dà loro il modo di fare attività fisica, di stare insieme secondo regole condivise, di impegnarsi fianco a fianco per un obiettivo comune che è quello di divertirsi in modo sano e responsabile”. La squadra ha già un nome e grazie a una raccolta fondi, possiede anche la divisa completa (maglie, pantaloncini, calzettoni, borsoni), i palloni, le scarpe da calcio e tutto quanto è necessario per allenarsi e giocare.
“La situazione attuale di Borgo Mezzanone sembra essere nota a tutti”, spiegano gli organizzatori dell’iniziativa. “Noi abbiamo una visione e un’ambizione: vogliamo che questa borgata, così ricca di storia, diventi un luogo ricco anche di futuro, e un posto nel quale vivere meglio il presente. Un futuro che abbiamo l’ambizione di rendere migliore, più felice e più giusto, con il contributo di tutti: degli italiani e dei nuovi cittadini della borgata. Quando parliamo di ‘contributo di tutti’, vogliamo dire che i problemi e le contraddizioni di Borgo Mezzanone, così come i suoi punti di forza, non sono questioni che riguardano solamente le istituzioni e le forze dell’ordine. Siamo noi, sono le persone che abitano la borgata a dover assumere un ruolo attivo e da protagonisti nella rinascita di Borgo Mezzanone. Crediamo che questa squadra sia un modo di coltivare la speranza”.






