Il caso delle presunte infiltrazioni criminali nel Comune di Mattinata si arricchisce di un nuovo capitolo. Sta facendo molto discutere una lettera non firmata, divulgata stamattina tra le vie principali del paese. Una lettera nella quale sarebbero riportate “le vere motivazioni” che hanno portato alla formazione della commissione prefettizia di accesso agli atti. Nel mirino un rappresentante dello Stato che punterebbe ad ottenere lo scioglimento del consiglio comunale per presunti interessi familiari. “La decisione di sciogliere il consiglio comunale è stata già presa senza nemmeno leggere gli atti”, è riportato nella missiva.
Il Comune – stando a quanto scritto – avrebbe messo più volte il bastone tra le ruote alle attività della moglie di questo rappresentante dello Stato. Controlli, permessi negati o progetti accantonati. Insomma, una serie di episodi che avrebbero convinto l’uomo bersaglio della lettera ad intervenire “per recuperare il suo potere sul territorio”. “Non è fantapolitica ma la realtà delle cose. Tutti sanno!” conclude la missiva.


