“L’approvazione del bilancio consuntivo 2016 e dei correttivi ai rilievi formulati dalla Corte dei Conti nella sua ultima deliberazione permettono all’amministrazione comunale di fare un passo in avanti importante nella difficile gestione finanziaria dell’Ente. Sono passaggi che avevamo il dovere di compiere per proseguire nella strada aperta con l’adesione del Comune al Decreto Salva Enti”. A dichiararlo il sindaco di Foggia, Franco Landella, dopo l’ultimo consiglio comunale.
“Governare questa eredità, com’è noto, si è rivelato recentemente più complesso del previsto. L’emersione di nuove criticità non fotografate da chi ci ha preceduto – a cominciare dalla sottostima della massa debitoria e dalla sovrastima del valore dei beni da alienare, solo per fare due esempi – ha reso infatti questo percorso più complicato di quanto avevamo immaginato. Nonostante questo non abbiamo mai ceduto all’allarmismo, pur senza nascondere la nostra preoccupazione. Abbiamo continuato a lavorare per superare le difficoltà che il Comune di Foggia si trascina da un decennio. È sempre opportuno ricordarlo, perché la polemica politica legittima non può mai essere condotta ignorando la verità. Non è capriccio polemico sottolineare che in Consiglio sono arrivati debiti per un ammontare di 4 milioni 500mila euro, quindi circa 9 miliardi di vecchie lire, riferiti a lavori pubblici risalenti al 2008 e sprovvisti di una documentazione che ne attestasse la legittimità. Un debito che, ovviamente, non è stato riconosciuto e liquidato e che abbiamo trasferito mesi fa all’attenzione della Corte dei Conti e della Procura della Repubblica, al fine di comprendere l’esistenza di profili di rilevanza penale”.
“È allora opportuno dire con chiarezza che il Comune di Foggia resta in una condizione drammatica dal punto di vista finanziario. È giusto dirlo soprattutto ai cittadini che chiedono legittimamente risposte che, spesso, non siamo in grado di fornire nella qualità che sarebbe giusta e doverosa. Se non riusciamo a farlo non è per mancanza di volontà, ma perché non possediamo le risorse per poterlo fare. È tuttavia altrettanto doveroso affermare e rivendicare che questa Amministrazione comunale sta compiendo ogni sforzo utile a tirare il Comune fuori dalla palude in cui l’ha infilato chi c’era prima di noi. La dismissione dei fitti passivi, il distacco delle utenze, gli sgomberi sono atti che prima di noi venivano soltanto annunciati. Noi, invece, li stiamo praticando concretamente, consapevoli della loro drammaticità e della loro impopolarità, ma convinti della loro bontà anche sul fronte dell’affermazione del principio di legalità e di giustizia. Siamo intervenuti sulle aziende partecipate avendo come prioritario obiettivo la difesa dei livelli occupazionali, che rischiavano di essere travolti dagli errori commessi da chi le ha guidate prima di noi. Mi riferisco in particolare ad Ataf SpA: se i suoi dipendenti hanno ancora un posto di lavoro è perché questa Amministrazione si è impegnata a sostenere l’azienda, proteggendola dal totale fallimento del piano di rientro del debito che abbiamo trovato quando ci siamo insediati”.
“L’eredità che abbiamo ricevuto è pesante. In alcuni settori addirittura drammatica, come quella che riguarda il ciclo dei rifiuti, soprattutto in virtù dell’assenza di una seria programmazione regionale. La missione di risanamento cui siamo stati chiamati sin dal momento del nostro insediamento è difficile. E tuttavia la stiamo portando avanti senza mettere le mani nelle tasche dei cittadini, senza aumentare di un solo euro la pressione fiscale. Si tratta di un lavoro oneroso, che non sto svolgendo da solo. Il mio grazie va ai consiglieri comunali, al presidente della Commissione Bilancio, Paolo La Torre, all’assessore al Bilancio Annarita Tucci e a tutti i suoi colleghi, alla struttura dei Servizi Finanziari ed al suo dirigente, Carlo Dicesare. Ciò che stiamo facendo insieme è un’opera tutt’altro che trascurabile, che avrà riflessi positivi nei prossimi anni. Perché risanare la situazione finanziaria del Comune vuol dire creare i presupposti per tornare a crescere dopo un decennio di buio pesto. È questo l’impegno che abbiamo assunto in campagna elettorale con la città, per restituire speranza alla nostra comunità e dare un futuro migliore ai nostri figli. Restiamo vigili in questa trincea, dunque. Non arretriamo e non fuggiamo di fronte alla sfida che abbiamo di fronte”.
“Questa sessione di bilancio assume un valore particolare – ha dichiarato Tucci -. Soprattutto perché ha portato all’attenzione del Consiglio comunale i correttivi intorno ai quali l’amministrazione comunale ha lavorato dal momento in cui è stata notificata al Comune la deliberazione della Corte dei Conti. Si tratta di una ricognizione delle criticità segnalate dalla Corte e delle azioni che si intende mettere in campo per fornire loro una risposta e, di fatto, superarle. Un lavoro che ha coinvolto tutti i Servizi del Comune, in una logica organica. A questa attività, inoltre, va aggiunto il mancato riconoscimento di debiti fuori bilancio privi di legittimità per 4 milioni 500mila euro. Cifra che verrà stralciata dal piano di riequilibrio, evidentemente con positive ricadute.
Siamo dunque ad un punto di svolta importante, per il cui raggiungimento vanno ringraziati il sindaco, i miei colleghi di Giunta, i consiglieri comunali e le strutture tecniche dell’amministrazione. Grazie a loro abbiamo affrontato tutte le questioni che la Corte dei Conti ci aveva segnalato, definendo un percorso utile a mettere in sicurezza la condizione finanziaria del Comune.
Per quel che riguarda il rendiconto di gestione 2016, va detto che il documento di bilancio si chiude rispettando il rientro della quota di disavanzo di amministrazione prevista dal piano di riequilibrio. Nel 2016, oltre a non aumentare di un solo euro la tassazione, non si è fatto ricorso ad alcuna anticipazione di cassa, si sono rispettati praticamente tutti i parametri utilizzati per stabilire se un Ente è ‘strutturalmente deficitario’, la gestione di competenza è stata positiva ed in linea con l’applicazione dei nuovi principi contabili.
Tutte le azioni intraprese, quindi, sono orientate a mettere in sicurezza i conti del Comune. Siamo in una fase di vero e proprio risanamento ed i correttivi gestionali e procedurali adottati iniziano a produrre risultati concreti. Non celebriamo una vittoria epocale, ma rivendichiamo una gestione sana e rigorosa dal punto di vista finanziario, confermata dal fatto che il rendiconto di gestione 2016 si chiude con una riduzione significativa del complessivo deficit dell’Ente. Ci siamo fatti carico e ci stiamo facendo carico di affrontare l’ingente massa debitoria fuori bilancio riveniente dal passato. Situazione resa ancor più pesante in termini finanziari dal disavanzo emerso in sede di riaccertamento straordinario nel 2015. Siamo sulla strada giusta – ha concluso -. Una strada faticosa e non facile. Ma l’unica che può permetterci di ricominciare ad investire in infrastrutture e servizi”.

