Settantotto dipendenti Sanitaservice in scadenza rischiano di mettere in ginocchio l’assistenza degli ospedali di Manfredonia e Cerignola. Se non si troverà una soluzione entro venerdì (giorno dell’incontro con i sindacati), con le carenze estive in organico per via delle ferie, ci potranno essere ripercussioni importanti nella sanità foggiana. I sindacati hanno parlato di “situazione drammatica”, mettendo in evidenza la durata dei rapporti contrattuali degli ausiliari, ingaggiati dalla società interinale Adecco circa 3 anni fa.
“L’amministratore unico Massimo Russo ha detto di voler rescindere i rapporti di lavoro in essere con le agenzie interinali – ha commentato Luigi Giorgione della Uil Fpl – o proseguire con gli stessi con contratti in proroga per pochi mesi, dopo l’individuazione di una società interinale a seguito di gara europea. Legando il tutto ad un verbale di conciliazione in sede sindacale con rinuncia a qualsiasi diritto nei confronti della Sanitaservice e del suo amministratore. Il percorso potrebbe anche venir meno da subito se la Sanitaservice decidesse di utilizzare forme di reclutamento con invio di personale attraverso l’Ufficio del lavoro. A questo punto è doveroso che gli attuali assessori e consiglieri regionali, eletti nel nostro territorio, facciano sentire la loro voce, diano una risposta concreta e assumano iniziative a tutela delle oltre 100 famiglie interessate. È indispensabile evitare che restino a casa perdendo il posto di lavoro”.
In realtà, i lavoratori in scadenza sono 78. Di questi, una trentina vanno in scadenza a brevissimo. “Si tratta di figure importanti, ben inseriti nel settore veterinario e farmaceutico, operatori che lavorano nei turni e che sono fortemente richiesti dai direttori delle strutture ospedaliere – ha commentato Russo a l’Immediato -. Solo che ora si presenta un problema amministrativo e giuridico. Dopo 36 mesi di rapporti di questo tipo, non c’è certezza della norma sulla prosecuzione. Continuare oltre questo periodo, infatti, esporrebbe la società al rischio di importanti contenziosi con i lavoratori, basati su pretese di risarcimento danni e sul riconoscimento del tempo indeterminato. Per questo, abbiamo proposto ai sindacati di concedere una proroga di diversi mesi agli operatori a patto della rinuncia a qualsivoglia pretesa in futuro. L’obiettivo finale – ha concluso – è quello di chiedere all’Asl di Foggia di aprire una procedura concorsuale che permetta l’assunzione di questi lavoratori”.

