
Audizione del sindaco di Monte Sant’Angelo, Pierpaolo D’Arienzo in Commissione Antimafia a Roma. Oggi alle 14 e 15 l’appuntamento nella Capitale con la presidente Rosy Bindi. Lo stesso primo cittadino lo ha riferito sul proprio profilo Facebook: “Ho annunciato al Consiglio Comunale che andrò in audizione in Commissione Antimafia dalla presidente Bindi. Una prassi per i sindaci neo eletti nei comuni sciolti per mafia”. Proprio su Monte pesano le parole della stessa Bindi che a poche ore dalle scorse elezioni amministrative aveva evidenziato, in un resoconto della Commissione pubblicato sul sito istituzionale, “elementi di continuità con la precedente amministrazione sciolta per infiltrazioni criminali nell’estate 2015″, ponendo l’attenzione su parentele ma anche su semplici frequentazioni di “alcuni candidati (poi eletti, ndr) con esponenti della criminalità locale”. A D’Arienzo l’arduo compito di fugare ogni dubbio per regalare alla città dell’Arcangelo una nuova primavera, all’insegna della legalità.
Intanto, nella seduta dell’ultimo Consiglio Comunale c’è stata la surroga dell’ex candidato sindaco, Donato Troiano a favore dell’avvocato Michele Ferosi, primo dei non eletti nella lista “Verso il Futuro” che ha partecipato alle scorse elezioni Comunali di Monte Sant’Angelo.
Appena insediato, Ferosi ha presentato varie interrogazioni alla Giunta: sulla questione del Monte Calcio e sul decoro e vigilanza della zona vicino al Santuario.
“Per quanto riguarda il Monte calcio – ha fatto sapere Ferosi attraverso una nota – penso che tramite la variazione di bilancio si poteva individuare una somma per consentire al Monte Calcio l’iscrizione al campionato di Promozione e subito dopo individuare una cordata di imprenditori volta a salvare la nostra squadra cittadina”.
Ferosi ha fatto notare come sia importante una maggiore presenza delle forze dell’ordine nei pressi del Santuario per garantire ai tanti turisti un momento di preghiera tranquillo. “La nostra sarà un’opposizione attenta e quando ci saranno le condizioni collaboreremo per il bene della Nostra Città.
Ma nel contempo non esiteremo a stigmatizzare l’Amministrazione Comunale quando ci saranno azioni o interventi di dubbia trasparenza e non finalizzati verso l’interesse collettivo”, conclude Ferosi.

Politica e governo locale omettono governo, vigilanza e controllo del territorio, salvo poi lamentarsene con i livelli superiori di governo del territorio stesso.