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Home » Per anni estorce denaro al padre, in manette Di Meo a Cerignola

Per anni estorce denaro al padre, in manette Di Meo a Cerignola

Di Redazione
21 Febbraio 2018
in Cronaca
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Gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Cerignola, diretto dal vicequestore aggiunto, Loreta Colasuonno, hanno assicurato alla giustizia Angelo Di Meo, 41enne pregiudicato cerignolano, ritenuto responsabile di estorsione continuata e porto di pistola giocattolo modificata e relativo munizionamento ai danni del padre.

La breve attività d’indagine ha tratto spunto dalla denuncia presentata dal padre dell’arrestato che ha riferito che, da circa 25 anni, era costretto a subìre le angherie di suo figlio e che, per ben tre volte, lo aveva già denunciato per estorsione. La somma richiesta ammontava a 100 o 150 euro giornalieri e la richiesta era accompagnata da minacce di morte. Una volta, addirittura, per ottenere denaro dal padre, aveva simulato il furto delle targhe dell’auto dello stesso e si era proposto di mediare con i ladri che, a suo dire, gli avevano chiesto 200 euro e lui aveva riferito al padre di averli convinti a restituirgliele per 150 euro.

Il denunciante ha fatto sapere che, spesso, il figlio mandava sua moglie a chiedergli i soldi minacciandola di massacrarla di botte se fosse tornata a casa senza denaro. Pertanto, anche su richiesta di sua moglie, spesso aveva ceduto alle richieste della nuora, per evitare che potesse accaderle qualcosa. Nel primo pomeriggio dello scorso venerdì, Di Meo si è presentato nuovamente presso l’abitazione del padre e, dopo essere entrato, puntandogli una pistola contro, gli ha intimato più volte di dargli 200 euro. Soltanto dopo aver ottenuto la somma richiesta, ha consegnato l’arma al padre dicendo che poteva tenerla lui. Subito dopo, l’uomo si è recato con l’arma in commissariato dove ha raccontato l’accaduto. Accertato che si trattava di una pistola giocattolo modificata artigianalmente con inserito un caricatore contenente 5 proiettili calibro 380 GFL, gli agenti si sono recati presso l’abitazione del denunciante dove hanno trovato il figlio Angelo, tratto in arresto per estorsione continuata e porto di arma modificata. L’uomo è finito in carcere a Foggia.

Tags: Angelo Di MeoCerignolaestorsionepolizia
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