Gli incendi continuano a devastare boschi e macchia mediterranea in Capitanata. L’ultimo in ordine temporale è scoppiano ieri nel bosco di Accadia. Nella stessa giornata, si sono registrati altri 4 incendi, domati grazie all’interventom dei vigili del fuoco del comando provinciale di Foggia, con il supporto di diversi volontari e i carabinieri forestali. Diversi, infatti, sono stati gli interventi effettuati dai canadair e dai Fire-Boss in località Toma Rossa, nei boschi di Vieste per un vasto incendio che ha interessati diversi ettari di macchia mediterranea e che minacciava alcuni campeggi della zona. L’emergenza è rientrata nel tardo pomeriggio di ieri. Invece, è proseguito fino a notte fonda il lavoro dei Vigili del fuoco per un rogo tra Mattinata e Monte Sant’Angelo nei pressi della galleria Monte Saraceno. Colpita nuovamente San Giovanni Rotondo, le fiamme si sono sviluppate in località Pantano.
Puglia, persi 2700 ettari
In soli tre mesi, sono andati in fumo 2700 ettari di territorio. Lo sfregio alla Puglia registrato quest’estate è notevole, a pagar pegno più di tutti è la provincia di Foggia, capace da sola di perdere quasi duemila ettari sul totale. In particolare, il Gargano ha subito il danno maggiore all’ecosistema. È il quadro che emerge leggendo i dati raccolti dalla Commissione e europea e rielaborati da Legambiente. Meno male che l’attività di contestazione dei reati va a gonfie vele. Perchè di fronte a questi incendiari ci sono forze dell’ordine preparate come si evince dall rapporto Ecomafia 2017: in Puglia, nel 2016, accertate 373 infrazioni, pari all’8% del totale nazionale, elevate 25 denunce ed effettuati 4 sequestri, numeri in crescita rispetto all’anno precedente che hanno posto la Puglia al 6° posto della classifica degli incendi in Italia.
“Nell’anno in cui ricorre il decennale del devastante incendio di Peschici che ha mietuto danni e vittime tra i turisti nel Parco Nazionale del Gargano, e mentre le faggete vetuste della Foresta Umbra diventano Patrimonio Unesco, è preoccupante – commenta il presidente di Legambiente Puglia, Francesco Tarantini – constatare il vertiginoso aumento degli incendi boschivi con cui la nostra regione sta facendo i conti. La quantità di ettari di boschi distrutti dai roghi, rappresenta un pesante affronto al grande patrimonio di natura e biodiversità della nostra regione. Visto – chiude tarantini – che gli incendi non sono solo legati alla variabile clima, ma dietro c’è anche la mano di piromani ed ecomafiosi, è importante potenziare i controlli sul territorio e, in particolare, le squadre di avvistamento e di spegnimento a terra degli incendi boschivi. È altrettanto fondamentale aggiornare il catasto delle aree percorse dal fuoco per evitare speculazioni sulle aree incendiate”.
