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Home » Via libera al “Reddito d’inclusione”, ecco a chi è destinato e come fare domanda

Via libera al “Reddito d’inclusione”, ecco a chi è destinato e come fare domanda

Di Redazione
21 Febbraio 2018
in Welfare
3
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Al via la misura nazionale di contrasto alla povertà destinata alle famiglie più bisognose. Il Consiglio dei ministri ha appena annunciato il via libera al Reddito d’inclusione (Rei), la misura vincolata all’adesione di un progetto personalizzato per trovare un lavoro che partirà il primo gennaio 2018.

La misura si compone di due parti: un beneficio economico, erogato attraverso una Carta di pagamento elettronica, e un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa volto al superamento della condizione di povertà. L’assegno partirà da un minimo di 187 euro per le famiglie composte da una persona, e arriverà fino a 485 euro per quelle con 5 componenti o più.

REQUISITI – Possono accedere alla misura: cittadini italiani e comunitari; familiari di cittadini italiani o comunitari, non aventi la cittadinanza in uno Stato membro, titolari del diritto di soggiorno o diritto di soggiorno permanente; cittadini stranieri in possesso del permesso di soggiorno di lungo periodo; titolari di protezione internazionale (asilo politico, protezione sussidiaria) che siano residenti in Italia da almeno due anni.

Nella prima fase il Rei non coprirà l’intera platea di persone che avrebbero diritto ad accedere all’assegno mensile, ma solo le fasce più bisognose. I beneficiari saranno inizialmente individuati tra i nuclei familiari con: figli minorenni; figli con disabilità; donna in stato di gravidanza; componenti disoccupati che abbiano compiuto 55 anni.

Le famiglie che potranno accedere al Rei saranno individuate anche sulla base dell’Ise e delle sue componenti reddituali e patrimoniali. L’ammontare del beneficio economico viene stabilito sulla base del cosiddetto ‘reddito disponibile‘, ovvero delle risorse a disposizione delle famiglie per soddisfare i bisogni di base e acquistare beni e servizi primari.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA – La domanda dovrà essere presentata presso i punti per l’accesso al Rei, che verranno identificati dai comuni. Gli enti, entro 10 giorni, dovranno inviare la richiesta all’Inps, che entro i 5 giorni successivi dovrà verificare il possesso dei requisiti e riconoscere il beneficio.

CARTA ELETTRONICA – La carta Rei funziona come una normale carta di pagamento elettronica; il 50%dell’assegno potrà essere ritirato in contante, il resto potrà essere utilizzato nei supermercati e per pagare le bollette. La carta darà inoltre diritto allo sconto del 5% sugli acquisti nei negozi e nelle farmacie convenzionate.

(AdnKronos)

Tags: governoitaliareddito d'inclusioneRei
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Comments 3

  1. Gustavo Gesualdo says:
    12 anni ago

    In soli due giorni la magistratura scarcera boss mafioso di Foggia e boss mafioso del Gargano.
    In agosto si va in vacanza …

  2. Gustavo Gesualdo says:
    12 anni ago

    Art. 40 del Codice penale.
    Rapporto di causalità.
    [..]
    Non impedire un evento, che si ha l’obbligo giuridico di impedire, equivale a cagionarlo.
    Gustavo Gesualdo

  3. Gustavo Gesualdo says:
    12 anni ago

    Se esistessero sindaci veri e non fasulli
    monoliti dell’immobilismo senza palle e se esistessero quegli attributi
    necessari a governare una realtà difficilissima come quella foggiana, il
    giudice incapace e dannoso che, con un suo spaventoso
    e macroscopico errore ha prodotto la scarcerazione di un boss mafioso,
    si vedeva raggiunto da una chiamata in giudizio da parte del sindaco di
    Foggia che chiedeva il risarcimento del danno ad un giudice che aveva
    grandemente contribuito a danneggiare la sicurezza dei cittadini
    foggiani con un suo mancato atto dovuto.
    Ci vogliono le palle per vivere, oggi più che mai.
    E se non è una questione di mancanza di attributi è evidentemente una questione di omertosa complicità mafiosa istituzionale.

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