Dopo la pesante sconfitta ad Avellino, parla Antonio Junior Vacca, capitano (attuale) dei rossoneri e playmaker del centrocampo. “Sulla partita di sabato – ha esordito il centrocampista – mi sento di dire che il mister è quello che ha meno colpe e non lo dico tanto per. Ci scusiamo per l’atteggiamento. È mancata determinazione in campo. Chi indossa la maglia del Foggia non si può permettere questo risultato. Non so cosa è successo, ad Avellino nessuno di noi è sceso in campo”.
Ma a pesare sono soprattuto gli undici gol presi – in appena tre partite – in questo avvio di campionato. “Non ci sono scusanti anche se col Pescara abbiamo fatto una gran partita. Non fatico a prendermi le responsabilità anche perché indossavo la fascia da capitano che, statene certi, non mi carica di altre tensioni”. E sul possibile rinnovo di contratto chiosa: Bisogna meritarlo, se farò qualcosa di buono la società mi farà un’offerta”.
È ripresa ieri, intanto, la preparazione dei rossoneri per la gara di sabato contro il Palermo, in programma alle 15. “Credo che la gente ci starà vicino, ma starà a noi averli dalla nostra parte, in campo scenderà una squadra con il sangue agli occhi. Mi sono reso conto – personalmente – che questa non è la Lega Pro, appena sbagliamo prendiamo gol. Dopo Fondi sembrava la fine del mondo. L’importante è che da ora saremo più forti di prima, lo spogliatoio è sempre stata la nostra forza”.

