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Home » Comune sciolto per mafia in Puglia, quella mongolfiera “dedicata” al clan

Comune sciolto per mafia in Puglia, quella mongolfiera “dedicata” al clan

Di Redazione
21 Febbraio 2018
in Cronaca
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Il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell’Interno Marco Minniti, ha deliberato lo scioglimento del consiglio comunale di Valenzano (paese di 18mila abitanti in provincia di Bari) per infiltrazioni mafiose, a norma dell’articolo 143 del Testo unico degli enti locali (dlgs 18 agosto 2000,n.267). È quanto si legge in un comunicato di Palazzo Chigi.
“Il Cdm ha sciolto il Consiglio comunale di Valenzano per infiltrazioni mafiose. Naturalmente le mie, come quelle di tanti valenzanesi, erano ‘visioni’. Ora inizia un lungo cammino per restituire a questa comunità, composta in assoluta maggioranza da persone oneste, la serenità e il buon governo che si merita”. Così sulla sua pagina Facebook il deputato del Pd Dario Ginefra, tra i primi a chiedere l’approfondimento che ha portato allo scioglimento del consiglio comunale. Ginefra aggiunge: “Un sincero ringraziamento al ministro Minniti e alla Prefettura di Bari per la sensibilità e l’attenzione dedicata ad una comunità alla quale va restituita la dignità calpestata in questi anni”.

Nel 2016 gli attacchi al sindaco da parte di Emiliano

“Non mi piace la sua incapacità, spero dettata dalla paura e non dalla condivisione, di difendere la sua comunità dalla minaccia mafiosa che da tempo sta danneggiando gravemente l’immagine e la vita quotidiana di una bella cittadina pugliese nella quale vivono migliaia di famiglie oneste, lavoratori e lavoratrici attive e competenti che non meritano di essere schiacciati dalla forza di intimidazione di un organizzazione ben conosciuta, dedita a specifici traffici criminosi, che ha determinato assoggettamento ed omertà in modo così grave da avere probabilmente intimidito persino il sindaco”.

Così, nell’agosto 2016, il presidente della Regione Michele Emiliano, con un post su Facebook, intervenne sul caso della mongolfiera ‘intestata’ al clan Buscemi durante la festa patronale di Valenzano. Il nome stampato a chiare lettere: ‘Famiglia Buscemi’. Con un doppio omaggio a san Michele e san Rocco. Volò così, al termine della processione e dopo i fuochi d’artificio, la mongolfiera colorata allestita per la festa patronale di San Rocco a Valenzano. A sponsorizzare quel pallone aerostatico fabbricato artigianalmente, però, non fu una famiglia qualunque. “È il clan”, denunciò il deputato barese Pd Dario Ginefra, che fece scoppiare il caso con un post su Facebook e una interrogazione al ministro dell’Interno, Angelino Alfano.

Antonio Lomoro

Dure, all’epoca, le parole del governatore Emiliano contro il sindaco di Valenzano, Antonio Lomoro (lista civica), che a suo tempo chiese persino le scuse del deputato Ginefra, che aveva denunciato il caso, e del sindaco Decaro, che aveva sin da subito espresso il suo sostegno al parlamentare, per aver ‘offeso’ la comunità associandola alla mafia.

“Se quest’ultimo ha bisogno di aiuto – prosegue Emiliano riferendosi al sindaco di Valenzano – se vuole scrollarsi di dosso questo macigno che inquina la vita democratica della sua città, tutta la Puglia sarà al suo fianco. Se gli manca il coraggio di fare il suo dovere, non esponga a pericolo con i suoi interventi chi invece ha fatto al suo posto ciò che doveva essere fatto. E soprattutto non manchi di rispetto al Parlamento ed alla Città Metropolitana che sono intervenuti a difesa di tutti i valenzanesi. Non si azzardi più a fare una cosa del genere. Altrimenti farà i conti con tutte le persone perbene di questa Regione che combatte ogni giorno la mafia con coraggio e determinazione”, la conclusione di Emiliano.

Tags: Antonio LomoroBariclan BuscemimafiaValenzano
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