Non ha trattenuto le lacrime Antonio Pedota durante l’ultima uscita pubblica da direttore generale degli Ospedali Riuniti, nel suo intervento per l’inaugurazione di due nuove aule per l’università. Il suo percorso si chiude con la lettera di dimissioni inviata al governatore e recepita dalla Giunta regionale di ieri. Si attende a giorni la nomina dell’ex dg del Policlinico di Bari, Vitangelo Dattoli. “Quando sono arrivato – ha detto Pedota – ho trovato un’azienda con un disavanzo di 8 milioni di euro, ora lascio un equilibrio in bilancio e molti progetti avviati, a cominciare dal Deu, il nuovo ospedale che verrà consegnato entro l’estate del 2018. Chi mi seguirà – ha precisato -, dovrà continuare a far crescere questo policlinico dalle enormi potenzialità inespresse, soprattutto professionali. Alla Regione chiedo solo una cosa: acceleri sulle procedure di assunzione per riempire di contenuto le strutture che stiamo realizzando”.
A rappresentare il governo regionale, l’assessore all’Agricoltura Leonardo Di Gioia: “Con Pedota abbiamo raggiunto il risultato della simbiosi tra la componente universitaria e quella ospedaliera. Il mio rapporto con il dg è sempre stato di massima stima e di rispetto, posso dire che finora ha operato al meglio. Le dimissioni non erano un atto dovuto, ma ha tolto dall’imbarazzo tutti noi che ora siamo in difficoltà oggettiva nell’individuazione del successore. Sono emozionato per l’addio di un valido manager”. Diversa la posizione del sindaco di Foggia, Franco Landella, che ha accusato Michele Emiliano per l'”ennesima lottizzazione”. “In aziende come questa, la salute dovrebbe essere sempre al primo posto. Sono indignato per l’allontanamento di Pedota, perché di questo si è trattato, non di dimissioni volontarie. Questa è un’offesa per il territorio che rappresento in qualità di massima autorità sanitaria. Non ho avuto nemmeno l’onere istituzionale di discutere con chi ha preso questa decisione incomprensibile. Una cosa mi sento di dire al governatore: è giunto il momento di smettere di utilizzare queste strutture sanitarie per i giochi di Palazzo”.
Landella, peraltro, prima di andar via stizzito anzitempo, ha annunciato che proporrà la cittadinanza onoraria all’ex direttore generale, Tommaso Moretti, originario di Monopoli. Sul futuro, il rettore dell’Università, Maurizio Ricci, non si è sbilanciato. “Si è aperta la fase del confronto con la Regione Puglia – ha spiegato -, non è il momento di anticipare nulla. L’unica cosa che mi sento di dire è che Antonio Pedota ha operato benissimo, così come i suoi collaboratori Ametta e Moffa. Non c’erano ragioni di legge per far terminare in anticipo il suo mandato. Ora sarà difficile scegliere una persona all’altezza della sfida”. Apprezzamento per la qualità della gestione dell’ex manager dell’ospedale San Carlo di Potenza – impantanatosi dopo il rinvio a giudizio per turbativa d’asta – è stato espresso da tutti i presenti, che hanno deciso di salutarlo con una standing ovation. Un passaggio inusuale per un dg di un’azienda ospedaliera.



