l'Immediato
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti
No Result
View All Result
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home » Chiesti 12 anni per “lo zio”. Alle battute finali il processo “Saturno”

Chiesti 12 anni per “lo zio”. Alle battute finali il processo “Saturno”

Di Redazione
21 Febbraio 2018
in Cronaca
0
Share on FacebookShare on Twitter
A sinistra, Sinesi; in alto, Biscotti; sopra, Cupo

Chiesti dodici anni – con aggravante della mafiosità – per “lo zio”, il boss del clan Sinesi-Francavilla, Roberto Sinesi. È la pena più alta nel processo “Saturno” relativo al presunto racket dei parcheggi al conservificio di pomodori, Princes. Lo zio è ritenuto mandante delle estorsioni ai danni dei camionisti. Nelle carte dell’inchiesta – sulle quali ha fatto leva il pm della DDA, Giuseppe Maralfa -, ci sarebbero intercettazioni ambientali che confermerebbero l’esistenza del pagamento di un pizzo per posteggiare i tir all’esterno dell’azienda. 50 euro ad autotrasportatore. “Una semplice guardiania” secondo la difesa. Abusiva, certo, ma organizzata dagli stessi camionisti decisi ad assumere qualcuno che sorvegliasse i mezzi. Dalle presunte vittime nessun sostegno agli inquirenti, nonostante le discordanze emerse e le intercettazioni in possesso degli investigatori. Un processo che per i giudici è stato caratterizzato da paura e omertà.

Con Sinesi (attualmente in carcere a Palermo), coinvolto Luciano Cupo – già condannato a 6 anni per estorsione e spaccio aggravati dalla mafiosità nel processo svolto con rito abbreviato. Dieci, invece, gli anni chiesti dal pm per Cosimo Giardiello, 45enne titolare di un’azienda di trasporti che avrebbe spinto i colleghi a pagare la protezione del clan. Chiesti 9 anni e 8 mesi per Luigi Speranza e 4 anni e 8 mesi per Raffaele La Tegola, questi ultimi due ritenuti esecutori delle estorsioni. All’interno dell’inchiesta spuntò anche una storia di spaccio di droga che coinvolse Luigi Biscotti, nipote del boss. Per Biscotti sono stati richiesti 3 anni e 4 mesi. Si tornerà in aula a metà ottobre per le arringhe difensive. Infine la sentenza.

Tags: Foggiamafiaprocesso SaturnoRoberto SinesiSinesi-Francavilla
Previous Post

Ufficiale, Riccardi nuovo presidente Asi. “Ribaltare punti deboli Capitanata”

Next Post

Saccheggia abitazione e ruba statue d’argento, arrestato 32enne a San Marco in Lamis

No Result
View All Result
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti

Copyright © 2023