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Home » Mafia Mattinata: vogliono edificare su un torrente, l’ombra del clan dietro lottizzazione

Mafia Mattinata: vogliono edificare su un torrente, l’ombra del clan dietro lottizzazione

Di Francesco Pesante
21 Febbraio 2018
in Inchieste
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di FRANCESCO PESANTE

Nuovo capitolo sulla criminalità a Mattinata, dove da oltre tre mesi sono in corso i lavori della Commissione di accesso agli atti. Presunte infiltrazioni criminali potrebbero portare allo scioglimento del Comune come già successo a Monte Sant’Angelo. Tra i faldoni finiti sotto l’analisi dei commissari ci sono anche quelli relativi alle lottizzazioni. Una in modo particolare, per la quale da tempo si starebbe facendo di tutto pur di costruire, modificando progetti in attesa che qualcuno autorizzi a edificare.

Ci sarebbe l’ombra del clan della zona dietro la lottizzazione Lamione. L’area interessata si estende su un terreno che presenta una parte centrale attraversata da un fondovalle e da due adiacenti versanti dove sono sistemate le costruzioni, come nell’immagine sotto. 

Il Comune di Mattinata ha commissionato uno studio per verificare la pericolosità idraulica dell’intero territorio comunale. Risultati dello studio consegnati ufficialmente nel maggio 2016 e che presentavano questa situazione.

Successivamente, nel novembre 2016, sono state presentate delle tavole sostitutive, dove la situazione di rischio è stata così modificata.

C’è il sospetto che la situazione di rischio sia stata modificata senza alcuna richiesta e senza giustificazioni perché, nel primo studio del maggio 2016, interessava alcuni edifici della lottizzazione e quindi la stessa non avrebbe potuto avere parere favorevole dall’Autorità di Bacino.

Da segnalare che i tecnici incaricati dal Comune, nello stesso periodo di espletamento dell’incarico comunale, hanno effettuato prestazioni professionali per conto dei lottizzanti tra cui figura l’ingegnere Lorenzo d’Apolito, cognato dell’attuale sindaco, Michele Prencipe. Il dirigente dell’ufficio tecnico precedente non ha mai voluto firmare quelle carte ma poi è stato trasferito altrove.

Appare quantomeno singolare che si tenti a tutti i costi di far passare un progetto di lottizzazione su un torrente. Una strana pervicacia nel voler modificare a più non posso letti e corsi d’acqua. Il tutto attraverso continue modifiche al perimetro dell’area (con continui – e leggeri – restringimenti) sulla quale edificare. Inoltre in una zona dove è presente una specifica macchia mediterranea e dove sorgono determinate piante, introvabili altrove. 

D’altronde in quella valle – a ridosso della caserma dei carabinieri – gli interessi non sono mai mancati. Terreni che varrebbero molti quattrini e sui quali si vuole edificare nonostante i vincoli idrogeologici. Inoltre non si sarebbe tenuto conto della particolarità della zona, dove – come detto – sboccerebbe una pianta rara. I commissari intervenuti per le presunte infiltrazioni criminali hanno chiesto conto anche di questo. Già cinque anni fa, gli interessi del clan locale si spostarono su quella valle, con tanto di pressioni verso i dirigenti comunali per il mancato rilascio dei permessi. Fece scalpore, all’epoca, l’irruzione di soggetti pregiudicati nelle stanze comunali per convincere chi di dovere a sbloccare le attività.

Tags: LamionemafiaMattinata
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