Anche la fondatrice di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni ha portato alla Camera dei Deputati il caso Foggia. Ecco la sua interrogazione al ministro dell’Interno, Marco Minniti e al ministro della Giustizia, Andrea Orlando. “La provincia di Foggia – ha detto la Meloni – continua ad essere teatro di omicidi di matrice mafiosa legati ipoteticamente ad un riposizionamento delle organizzazioni malavitose sul territorio garganico e della provincia in generale. Si tratta di cosche mafiose che agiscono con particolare efferatezza e determinazione. Tale concentrazione di crimini ostacola il progresso economico e sociale della provincia e lede i diritti fondamentali dei cittadini tra i quali quelli della sicurezza, della libertà e dell’uguaglianza sociale. Dall’inizio dell’anno sono state 17 le vittime della faida foggiane e, in proporzione al numero degli abitanti della provincia, la situazione è allarmante. A fronte di tale situazione appare necessario e urgente che siano poste in atto azioni di effettivo contrasto a questa emergenza criminalità che, non siano più limitate a forme di controllo sporadico o a occasionali retate, ma che si realizzi soprattutto attraverso la presenza stabile sul territorio degli organismi specializzati nella lotta alle associazioni criminali di matrice mafiosa, quali la direzione distrettuale antimafia (DDA), la direzione investigativa antimafia (DIA), il tribunale dei minorenni e la sezione staccata della Corte d’appello di Bari”.
Giorgia Meloni ha quindi chiesto quali iniziative il Governo intenda assumere (proprio oggi ne ha parlato Minniti durante il question time), per quanto di competenza, per contrastare la mafia garganica, anche attraverso l’adozione delle misure di cui in premessa”.
Questo su iniziativa di un comitato meloniano locale. Il documento che il coordinamento di Capitanata (Coordinamento Informa) vuole presentare a Trieste (dove a inizio dicembre si terrà il primo congresso nazionale della destra italiana, ndr) sarà incentrato proprio sulla criminalità.
