di MOLLY CLAUDS
Tutto pronto in Capitanata Civica per la convention di domani, alle ore 18 al Quartiere Fieristico di Foggia, dal titolo “L’impegno civico per il cambiamento del territorio”. Per la prima volta, spiega il coordinatore provinciale Rosario Cusmai, un movimento regionale partirà dal Tavoliere e non da Bari o da Lecce. In Fiera accoreranno tutti gli amministratori, ben 188, che hanno votato la lista Capitanata Civica alle scorse elezioni provinciali di secondo livello a Palazzo Dogana.
Domani andrà in scena la strutturazione su scala pugliese del civismo, che ha già ottenuto la presenza nell’Anci sia dello stesso Rosario Cusmai sia del sindaco di Capurso, Francesco Crudele. A conferma della loro legittimazione, a dare il proprio saluto alla compagine civica ci sarà anche il presidente dell’Anci pugliese, Domenico Vitto del Pd. Sono 63 i primi cittadini in Puglia, di cui 31 nella provincia di Foggia, che si riconoscono nel movimento civico alleato a Michele Emiliano e nelle politiche dell’assessore regionale all’Agricoltura, Leo Di Gioia. All’incontro politico, la cui locandina “misteriosa” viaggia a velocità sostenuta su WhatsApp, è stato invitato anche Antonio Nunziante, eletto sempre nella civica del Gladiatore, e l’assessore all’Urbanistica, Alfonso Pisicchio. Naturalmente non mancheranno i sindaci del territorio e quindi le amministrazioni di Francesco Miglio a San Severo, di Antonio Tutolo a Lucera e di Franco Metta a Cerignola. “Il nostro è un civismo che guarda al Pd, governiamo con Michele Emiliano, ma domani non ci saranno discorsi sulle Politiche, anche se ormai la legge elettorale ci costringe a farne”, è il commento di Rosario Cusmai, che invita tutti ad “imparare a ragionare sulle cose che dipendono dal territorio, per non fare voli troppo pindarici”.
Lo sviluppo
“Noi rispondiamo come civici alla crescita del territorio”, questo il refrain martellante. E si citano alcuni presunti risultati, come quello della Foggia-San Severo, che nasce da un finanziamento di Leo Di Gioia, assessore al Bilancio della Giunta Vendola, consegnato alla Provincia e oggi transitato all’Anas, o l’incontro dello scorso giovedì ad Ariccia, tra il direttore generale dell’Anas Armani e la Provincia di Foggia, per superare i disagi di una frana sulla tratta Foggia-Campobasso o ancora la delibera provinciale dello sblocco dei 280mila euro necessari per la riapertura del secondo casello autostradale.
“Non so se le politiche messe in campo sinora sono di destra o di sinistra, ma credo che piuttosto che scimmiottare gli altri, noi dobbiamo , ci poniamo come interlocutori della provincia di Foggia, per abbattere i tempi della burocrazia. La possibilità di muoversi in rete in Puglia e fuori dalla Puglia ci serve per fare in modo che la provincia di Foggia abbia un risultato maggiore di crescita. Per essere pratici, serve al territorio un coordinamento provinciale e un coordinamento cittadino in ogni Comune”, conclude.
La candidatura
È più di un rumor quello che vuole il leader locale del civismo, Leo Di Gioia candidato al Senato in quota Emiliano. Nel listino proporzionale o nel collegio uninominale? Questo il dilemma. Di certo, i tanti amministratori civici non possono essere lasciati senza un riferimento al prossimo appuntamento elettorale per Montecitorio e Palazzo Madama. Pena la dispersione del consenso.
Immaginiamo che non ci sia nessun civico candidato al Parlamento: che fine farebbero politici con una storia ben definita come Lino Monteleone sostenuto pubblicamente dai civici, con in maggioranza 4 consiglieri e un assessore targati Di Gioia? Che fine farebbero i 4 consiglieri comunali di Apricena o sindaci di Accadia, Alberona, Castelluccio, Celenza, Deliceto? Sicuramente tornerebbero nella loro vecchia casa politica, da Forza Italia a Fratelli d’Italia.
Si sta lavorando perciò ad una soluzione allettante. L’idea è quella di una rete larga nazionale, che va da Dario Vassallo, che ha una visione della politica come impegno comune, ma non come impegno elettorale, a Luigi De Magistris, passando per Leoluca Orlando e Federico Pizzarotti. Alle Politiche insomma il civismo non starà a guardare e “piazzerà” alcuni suoi candidati strategici in regioni e collegi dal terreno fertile.
La rete
Proprio il fratello del Sindaco Pescatore, ucciso per mano mafiosa, arricchisce d’entusiasmo l’appuntamento del 27 ottobre, in una nota. “Non è un laboratorio politico o le solite menate che la politica in questi ultimi anni ha raccontato, ma sono esperienze territoriali positive, che tanti amministratori e sindaci “Civici” da anni praticano nei loro territori e che si ritrovano tutti insieme per creare qualcosa di nuovo e di diverso. Nei territori i partiti sono superati, e da tempo, e coloro che sono iscritti sono sempre gli stessi e al sud ancora peggio, sono interi nuclei famigliari che con la tessera in tasca cercano di creare rapporti con l’imprenditoria , e non solo. Il singolo cittadino si è stancato di assistere inerme a tutto ciò. Diamo credito a queste nuove azioni politiche perché è attraverso questi progetti che si può ancora sperare nella politica che pensa agli altri. Abbiamo da pochi giorni assistito ai referendum che si sono svolti in Veneto e in Lombardia, essi ci indicano una sola strada, i cittadini vogliono essere rappresentati da chi ogni giorno sta con loro e lavora sul territorio. Roma è lontana, lontanissima”.

Vassallo elenca i primi cittadini della sua rete, nella Fondazione Vassallo: “Parteciperanno tanti sindaci, tra essi, Franco Tavaglione, Sindaco di Peschici, che riesce a gestire nella sua città, durante il periodo estivo, un flusso turistico di oltre 1 milione di presenze, insegnando a tanti saputelli che amministrando bene c’è un ritorno economico e culturale per i propri concittadini. Pasquale Tucci, Sindaco di Lesina, che con il “suo” lago gestito sapientemente crea ricchezza. I romani lo usavo come una grande spazio per la riproduzione del pesce. Questo Sindaco guarda al passato per costruire il futuro. Luigi Di Fiore, Sindaco di Rignano Garganico, il sindaco più giovane della Puglia, dove la ricchezza arriva attraverso il Parco Eolico e attraverso l’agricoltura sperimentale. Ho visto ettari ed ettari di melograni che potrebbero diventare l’oro rosso di questi territori. Vincenzo D’Aloisio, Sindaco di Zapponeta, che ha rilevato un comune dissestato e per quasi tutto l’anno scolastico 2016 – 2017 metteva la sveglia alle 6 per andare a prendere a casa loro, giovani studenti e portarli a scuola, solo perché, il comune dissestato, non aveva mezzi e soldi per svolgere questo servizio. Un sindaco che mette al primo posto la cultura dei propri giovani”.
Non manca la carica. Del resto al Senato ad una lista civica per superare lo scoglio e stare in coalizione bastano solo 3 regioni e in Molise ad esempio è corposo il civismo che ha appoggiato Michele Emiliano alle Primarie del Pd. Il motore dell’esperimento resta in Puglia con Leo Di Gioia. Emiliano sa che la provincia di Foggia potrà essere organizzata per dar corpo e struttura al movimento.
