di ANTONELLA SOCCIO
Oggi è domenica e c’è divieto di conferimento dei rifiuti nei cassonetti dell’Amiu a Foggia, dove continua lo “scarica barile” sulle responsabilità della perdita del palazzotto di Corso del Mezzogiorno andato all’asta e aggiudicato alla Cermico energia srl, di proprietà di due socie, titolare una al 51% e l’altra al 49%, un capitale sociale di 10.000 euro ed iscritta dal 2008 alla Camera di Commercio, con sede a Foggia.
Il Comune di Foggia, pur avendo due rappresentanti nel CdA di Amiu Puglia, ha addossato le colpe del flop immobiliare alla governance barese, appellandosi anche al sindaco di Bari Antonio Decaro. Quello che preoccupa, secondo le indiscrezioni, sono i possibili utilizzi che la Cermico energia potrebbe immaginare per l’area e per l’edificio. La zona è tipizzata come attività produttiva, ma nulla vieta di pensare, che con almeno un mezzo milione in più di plusvalore rispetto al prezzo di aggiudicazione all’asta, la società possa voler realizzare altro. D’altronde Corso del Mezzogiorno, con la riqualificazione del Lidl e del McDonald’s drive away di prossima apertura, il cambio di destinazione d’uso urbanistico assegnato alla Meridiana, il prossimo parcheggio fieristico e le opzioni bloccate delle aree dei mulini e della centrale ortofrutticola, entrambi di proprietà di due stakeholders foggiani dalla imponente liquidità, sta diventando in breve tempo una zona di grosso valore commerciale ed urbanistico residenziale. Se anche le due socie vorranno mantenere la sede dell’azienda di nettezza urbana, quanto costerà all’Amiu fittare i locali che erano propri?
Circolano intanto le prime bozze di convenzione tra il Comune di Foggia e l’Amiu Puglia per il tanto atteso contratto di servizio definitivo. Stando ai rumors tornerebbero le cooperative di spazzamento. Già nelle scorse settimane, le persone sulle spazzatrici meccaniche dalle 22 iniziali sarebbero arrivate a 37. Più personale dunque, mentre proseguono i problemi a Passo Breccioso all’impianto di biostabilizzazione, che accoglie dalle 380 alle 450 tonnellate di rifiuti a cella al giorno.
“L’impianto serve ora solo Foggia e provincia, ma quando chiuderà Deliceto non ce la farà, ecco perché hanno secretato i dati di Deliceto. Lo stesso Gianfranco Grandaliano tace ma dopo 2 anni alla guida dell’agenzia non può far finta di niente, si campa alla giornata, ma le prospettive sono nere”, è il commento di Giorgio Cislaghi del circolo Che Guevara al nostro net journal.
Non è un mistero che con la rottura del trituratore a Passo Breccioso, molti camion di rifiuti siano rimasti in fila in attesa di poter scaricare. Così come non è un mistero nei Cinque Reali Siti che da Cerignola cumuli di rifiuti stazionino in un’area intermedia anche tre giorni prima di arrivare al biostabilizzatore, che non riesce a trattare tutta la monnezza in arrivo. I disagi aumentano ad inizio settimana, quando l’Amiu Puglia, dopo la domenica di stop, dalla mezzanotte comincia a svuotare i cassonetti foggiani. Il lunedì non arriva niente da Cerignola, perché il biostabilizzatore deve far spazio al +50% di rifiuti indifferenziati delle famiglie del capoluogo.

Ieri l’eletto comunale Marcello Sciagura ha partecipato all’importante incontro tenutosi a Campi Bisenzio sulle comunità e Comuni che hanno aderito alla strategia rifiuti zero. 270 realtà di varia grandezza. Il consigliere osserva, deluso: “Foggia su mia mozione il 29 maggio 2017 ha aderito alla strategia rifiuti zero. A questa manifestazione presenti i sindaci di Parma (Pizzarotti), il sindaco di Livorno (Filippo Nogarin) gli assessori all’ambiente di Roma di Treviso e tantissimi altri comuni presenti. Assente il sindaco e anche l’assessore all’Ambiente del Comune di Foggia, Francesco Morese. Si è parlato di gestione di rifiuti a 360 gradi. Poi ci si meraviglia se Amiu e il Comune di Bari boicottano il Comune di Foggia che ha perso all’asta la sede centrale dell’ex deposito ed uffici dell’Amica. L’invito al sindaco di Foggia lo ha consegnato direttamente il sottoscritto”. E rivolto a Landella: “Sindaco, aveva detto che avrebbe mandato qualcuno in rappresentanza del Comune, purtroppo altra occasione persa per imparare qualcosa di concreto per il futuro della città”.
