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Home » I garganici di Salvini: “Via la parola Nord? Conseguenza di progetto nazionale”

I garganici di Salvini: “Via la parola Nord? Conseguenza di progetto nazionale”

Di Antonella Soccio
21 Febbraio 2018
in Politica
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di ANTONELLA SOCCIO

Primo da sinistra, Daniele Cusmai

Matteo Salvini sta giocando i suoi jolly nell’ultima settimana di campagna per le Regionali in Sicilia. Ha inaugurato l’altro giorno un tour in treno come l’altro Matteo per incontrare imprenditori, militanti e politici locali un tempo legati alla destra. In chiave di governo, ha escluso a priori le larghe intese con il Pd, ma ha tentato il M5S, che già gli ha risposto picche. “Mai un’alleanza con Renzi, Alfano e la sinistra, chiamerei Grillo“, ha sottolineato il leader. 

Il clima non è diverso in Puglia, dove il Movimento di Salvini sta tentando di mobilitare e ingaggiare nuovi nomi dopo le cadute prima di Primiano Calvo e poi di Saverio Siorini. 

Daniele Cusmai, Coordinatore dei Giovani salviniani della Regione Puglia, referente Gargano Nord, oltre che referente nel suo Comune Vico del Gargano, è fiducioso. Lo abbiamo intervistato.  

Cosa significa per voi il cambio di strategia di Salvini che ha tolto il Nord dal logo del partito? Era necessario qui al Sud per intercettare maggiori consensi?

Non penso poi così tanto sia un cambio di strategia, visto che mi sembra abbastanza chiara quella che da più di 3 anni Matteo Salvini porta avanti da Nord a Sud girando le periferie, i mercati rionali, andando a trovare allevatori, i cassaintegrati, gli agricoltori, i pescatori, tutti coloro che sono stati messi in ginocchio da Governi che hanno salvato le banche e hanno ucciso il mondo del lavoro e la nostra economia per far un piacere a Bruxelles. Matteo Renzi sul Frecciarossa e TAV, Matteo Salvini in Sicilia in questi giorni ha provato la tratta Trapani-Agrigento, 9 ore in un treno a gasolio per provare i disagi che i siciliani ogni giorno vivono. 

Salvini i consensi li ottiene grazie alle idee che propone e che il nostro popolo condivide. Egli riesce a trasmettere fiducia, si rende conto dei nostri problemi, propone soluzioni ragionevoli. Togliere la parola “nord” non è la premessa ma è la conseguenza del progetto nazionale unitario e contemporaneamente federale avviato da tempo, largamente condiviso, persino gli avversari lo apprezzano (i Referendum sull’Autonomia sono stati supportati da M5S, Forza Italia e parte del PD). Comunque al Centro-Sud c’è Noi con Salvini che in questi anni ha lavorato bene, raccoglie consensi, adesioni, abbiamo Sindaci e Consiglieri Comunali. Togliere Nord dal simbolo è solo un proseguimento di un cammino che porterà grandi soddisfazioni e comunque come ha dichiarato Giorgetti, Vice Segretario della Lega, ogni Regione avrà il suo simbolo per dimostrare le istanze federaliste e autonomiste di un movimento identitario (Lega Lombarda, Lega Puglia, Lega Abruzzo e via dicendo).

Il diverso, lo straniero da un lato e la povertà dall’altro. Alto/basso. Siete una forza antisistema come il M5S, lo temete? Credete sia più credibile su certe istanze rispetto alla Lega? 

Non siamo una forza antisistema, siamo una forza innovatrice che, conoscendo bene i mali dell’Italia vuole essere il motore propulsivo del cambiamento. Non temiamo il Movimento 5 stelle e definirli antisistema è ormai inappropriato, hanno votato l’abolizione del reato di clandestinità, sui temi importanti non si sa mai cosa vogliono e non lo dicono con chiarezza. L’Italia non si risana parlando solo di stipendi, rimborsi e vitalizi (per precisione Lega-Noi con Salvini ha votato per abolirli), ma si risana abolendo la Legge Fornero, gli Studi di settore, fermando questa immigrazione incontrollata, una nuova politica fiscale e noi proponiamo la Flat Tax al 15%, concorsi su base regionale perché un insegnante non può andarsene a 500km da casa, difendendo il Made in Italy. Siamo semplicemente più attenti al sentimento popolare e ci affidiamo meno agli slogan ma più al concetto di buongoverno. 

È vero che Primiano Calvo usa ancora il vostro nome? È fuori dal movimento?

Io ricopro l’incarico di Coordinatore Giovani Regione Puglia e referente Gargano Nord, la questione Primiano Calvo non è di mia competenza, per questo dovete contattare il Commissario Fanelli che potrà darvi più delucidazioni.

Che ne pensa delle polemiche viestane sullo sprar e sui migranti? Sono tematiche invise solo ai media? 

Penso che la linea di Lega-Noi con Salvini non lasci deroghe a dubbi. Noi non siamo contro i minori e tantomeno contro i bambini, orfani o meno. Noi siamo contro un sistema di sfruttamento dell’accoglienza ai fini di lucro e di una programmata invasione. Punto. Siamo contro lo Sprar, come contro i Cas egli Hub, senza alcuna differenza. Quando l’accoglienza non avrà fini di lucro donne e bambini saranno i primi ad essere accolti. 

L’immigrazione è una ricchezza quando è inserita in un contesto regolare e supportata da un sistema che tutela i cittadini che vivono in un determinato posto e chi ci arriva. Questa immigrazione è incontrollata, un’invasione senza precedenti, fuori controllo è ingestibile per volontà e incapacità politica. Genera problemi dal punto di vista della sicurezza (1/3 dei carcerati sono clandestini), del lavoro perché gli italiani non possono accettare le paghe degli immigrati sfruttati illegalmente innescando una guerra fra poveri e sanitario, creando enormi problemi. 

Qual è il suo giudizio sulle politiche di Emiliano? Tante anime del centrodestra sono con lui…

Giovani che scappano per avere un futuro, imprese sull’orlo della chiusura, criminalità in aumento, ospedali che chiudono, 0 euro spesi per finanziamenti europei che potrebbero dare sviluppo e respiro ai pugliesi. A parer mio un totale fallimento.  Il nostro Governatore vive di retorica, i pugliesi hanno bisogno di fatti concreti. 

Tags: Daniele CusmaiFoggiagarganoLegaMatteo SalviniNoi con Salvini
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