di MICHELE IULA
La prossima settimana verrà pubblicata la delibera per il concorso di selezione dei nuovi 200 operatori socio sanitari degli Ospedali Riuniti. La notizia arriva direttamente dai vertici dell’azienda di viale Pinto. Se per gli infermieri (circa 40) bisognerà attendere ancora un po’, a breve potrà sbloccarsi una situazione paralizzata da troppo tempo (ne abbiamo dato notizia un anno fa), anche a causa del cambio al vertice con il passaggio di consegne della direzione generale da Antonio Pedota a Vitangelo Dattoli. “Stiamo contattando l’azienda che si occuperà della parte tecnica – afferma il direttore amministrativo Michele Ametta -, la settimana prossima pubblichiamo l’atto”.
Proprio in questi giorni, è scoppiata la querelle politica in Regione con il governatore e assessore alla Sanità, Michele Emiliano, il quale ha rimarcato ancora una volta la necessità di recuperare le risorse per le assunzioni dall’ottimizzazione della spesa farmaceutica. Durante l’ultima audizione, tuttavia, si è fatto riferimento solo alla nuova “flotta” di infermieri per gli ospedali baresi. Eppure, in Capitanata, il concorsone annunciato manca da ben 15 anni. Così come ci sarà da attendere ancora molto per la Cardiochirurgia. La timeline, infatti, seguirà quella dei lavori di realizzazione del Deu, il nuovo ospedale della cittadella che ha già avuto parecchi stop and go. Uno degli appalti più importanti della Puglia guidata da Nichi Vendola (circa 60 milioni di euro), dovrà concludersi entro giugno dell’anno prossimo con la consegna dei nuovi spazi. Nel frattempo, sono state avviate le procedure per l’assunzione di cardiochirurghi.
L’ex dg Antonio Pedota aveva spinto sull’acceleratore per recuperare il gap con Casa Sollievo della Sofferenza. Con una delibera del 2016, diede il via alla gara per i lavori “impiantistici per l’attivazione del reparto operatorio di Cardiochirurgia e Chirurgia vascolare” destinando 1,4 milioni di euro. Del resto, il passaggio era obbligato visto che a Bari hanno definito di secondo livello il nosocomio foggiano. In queste strutture, per definizione, non possono mancare le due specializzazioni citate e la rianimazione cardiochirurgica. Nel riordino ospedaliero regionale sono previsti a Foggia 12 posti letto per la Cardiochirurgia e 8 posti letto per la vascolare. Il finanziamento complessivo richiesto da Pedota a Bari ammonta a circa 5,5 milioni di euro, di cui 3,5 per le apparecchiature. Ora, la palla passa all’ex manager del Policlinico di Bari, spedito a Foggia da Emiliano. Il nome di Dattoli, nel bene o nel male, sarà il timbro su questi due passaggi fondamentali per determinare il futuro dell’azienda ospedaliero-universitaria del nord della Puglia.
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