di ANTONELLA SOCCIO
I collegi elettorali parrebbero ormai pronti e delineati sul modello della ripartizione geografica dei collegi uninominali del Senato del 1993. Il GdL infatti ha considerato la soluzione suggerita dalla proposta di legge di adottare ovunque le delimitazioni territoriali dei collegi senatoriali degli anni Novanta. Per la Puglia alla Camera ci saranno 16 collegi uninominali e 4 collegi plurinominali definiti, per un totale di 26 seggi assegnati col proporzionale plurinominale sul totale di 42 seggi. Le corrispondenze rispetto alla geografia elettorale uninominale senatoriale post Tangentopoli sono: Bari Centro, Bari-Bitonto, Molfetta, Andria, Altamura, Monopoli, Lecce, Nardò, Casarano, Taranto, Martina Franca, Francavilla Fontana, Brindisi, San Severo, Manfredonia, Foggia.
Per l’assegnazione dei 26 seggi plurinominali della Camera sono state esaminate dal GdL soluzioni sia con 4 che con 5 collegi plurinominali, aggregando a quattro i collegi uninominali, nel primo caso, e a tre a tre nel secondo caso. La suddivisione con 4 collegi ha una distribuzione pari a 7-7-6-6. Le sperimentazioni effettuate tenendo conto sia delle soglie di popolazione sia le contiguità geografiche non hanno fornito risultati apprezzabili in termini di maggiore equilibrio geografico, determinando un collegio composto da Foggia, Manfredonia, San Severo e Andria che raggiungerebbe i 950mila abitanti. 4 i blocchi di collegi, con un processo di aggregazione sia a Nord nel Gargano sia a Sud nel Salento.
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Al Senato in Puglia si assegnano invece 20 seggi, di cui 12 col plurinominale e 8 con i collegi uninominali. Sono 2 invece i collegi plurinominali. Sono sufficienti due collegi uninominali della Camera per comporre un collegio uninominale del Senato.
Con queste certezze geografiche, gli aspiranti candidati possono ora cominciare a fare davvero i calcoli. Questa mattina tra la faggete vetuste del Parco del Gargano, anche il tema della nuova presidenza del Parco – con la terna nominata dal territorio – si è intrecciato alle prossime Politiche. Se l’avvocato ed ex presidente Stefano Pecorella appare ormai fuori dai giochi, il candidato fortemente sostenuto dal sindaco di Peschici, ossia l’avvocato Maggiano, centrista e legato all’onorevole Angelo Cera, ha ormai perso il placet del Ministro dell’Ambiente Galletti, in virtù del diverso schieramento della gens sammarchese, che domani alla convention della Fiera dovrebbe ufficializzare anche in Puglia il patto dell’arancino tra Lorenzo Cesa e il centrodestra, con l’operazione della quarta gamba.
Angelo CeraLo scorso mercoledì la Fondazione Angelo Vassallo ha tenuto una manifestazione a Roma. Si sta lavorando ad un accordo per una lista civica, stampella del Partito democratico. Al meeting di Dario Vassallo erano presenti molte anime. Da Antonio Bassolino a Stefano Fassina. Da Antonio Ingroia a Giulietto Chiesa che hanno lanciato il movimento “La mossa del cavallo”. A “tampinare” il Governatore Michele Emiliano per la presidenza del Parco anche Franco Tavaglione, tra i sindaci della rete Vassallo, insieme a Maggiano, Angelo Cera e suo figlio Napi. All’incontro c’erano anche alcuni ex esponenti del M5S, che hanno nel sindaco Federico Pizzarotti il loro leader. Il 13 dicembre i parlamentari cacciati e fuoriusciti dal Movimento potrebbero aderire ad un percorso largo con Michele Emiliano. Il civismo conta il 6 per cento, secondo qualcuno, sempre nell’ipotesi in cui riescano a tenere tutto dentro: associazioni, movimenti, liste civiche territoriali. Un Ulivo più sbiadito e trasversale, dunque, ma senza Xylella. L’idea è quella di formare una lista civica nazionale, capace di superare la soglia del 3%. Una opzione questa che libererebbe i civici pugliesi dall’assillo dell’assegnazione dei seggi e della spartizione col Pd. Ma serve prima un accordo su scala pugliese. Saranno 3 collegi alla Camera e 1 al Senato per l’uninominale in provincia di Foggia. Rosario Cusmai e gli altri sono convinti di poter “strappare” più di un collegio, se la lista nazionale non ci sarà. Intanto prosegue il toto nomi da far scontrare ora con Giandiego Gatta ora con Luigi Miranda, ora con Angelo Cera. Come magneti da spostare su ciascun collegio.

A detta di molti se l’assessore regionale all’Agricoltura Leo Di Gioia preferirà restare a Bari, nominando un suo fiduciario per la campagna elettorale come il coordinatore Rosario Cusmai, potrebbero emergere numerosi scontri territoriali. Il primo dei non eletti nella lista Emiliano Sindaco di Puglia, Pippo Liscio da Cerignola con i suoi circa 7mila voti, sarebbe il primo a lasciare la nave civica, deluso per il mancato subentro.
I nomi del civismo pugliese si rincorrono. A l’Immediato ne abbiamo già fatto qualcuno. Ma ve ne sono sempre di nuovi. Si è aggiunto anche il presidente nazionale di Fedagri Giorgio Mercuri, che potrebbe aggregare il mondo agricolo e cooperativistico, tenendo insieme le diverse associazioni (Cia, Confcooperative e Confagricoltura) nel maxi collegio senatoriale. In ticket con la candidata alla Camera di Emiliano, Colomba Mongiello, vicina invece a Coldiretti.
