di FRANCESCO PESANTE
Nuovi guai per Antonio Stanchi, già travolto mesi fa dal caso dei “fannulloni”. L’uomo, dirigente del Servizio Attività Economiche del Comune di Foggia, andrà a processo (ha chiesto il rito abbreviato) per la vicenda relativa alle bancarelle abusive. Nell’udienza preliminare ha respinto ogni accusa coinvolgendo direttamente il sindaco e la giunta. Secondo l’accusa, con unicità di disegno criminoso, Stanchi avrebbe rilasciato autorizzazioni temporanee semestrali per l’esercizio del commercio su aree pubbliche, in violazione ad alcuni articoli del codice dell’edilizia nonché dell’art. 71 dlgs 59/2010 (requisiti di accesso ed esercizio delle attività commerciali) e degli artt. 67 e 83 del DPR 159/2011 (codice antimafia-richiesta di certificato antimafia). Così facendo avrebbe intenzionalmente procurato un ingiusto vantaggio patrimoniale ai destinatari dei provvedimenti autorizzatori, vantaggio consistente nel procurare ai beneficiari beni materiali e un accrescimento della situazione giuridica soggettiva consistente nell’abilitarli – in assenza dei presupposti, dei permessi e soprattutto del pagamento in favore del Comune dei relativi diritti ed oneri – a costruire senza permesso i manufatti su suolo pubblico e ad esercitare in quei manufatti, in assenza dei requisiti previsti da legge, attività commerciale, nonché un danno ingiusto per il Comune di Foggia corrispondente agli oneri urbanistici ed edilizi omessi oltre che all’illegittima occupazione di suolo pubblico.
Con lui a processo, Mattia Cecere, Savino Pompa, Grazia Mondelli, Guglielmo Maggio, Giovanni Antonio Russo e Michele Pompa, tutti venditori ambulanti foggiani.
I permessi a costruire sono stati rilasciati in vari angoli della città ed in particolare in viale Ofanto, via degli Aviatori, via Monsignor Lenotti altezza via Antonio Fares, via Mandara altezza via D’Addedda, via Altamura altezza via Latorre e via Altamura altezza viale Giotto. Tutte le strutture interessate hanno caratteristiche molto simili, si tratta in tutti i casi di costruzioni in legno con pilastri e travi fissati al suolo con piastre in ferro e bullonatura.
