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Home » La “resurrezione” di Faragola passa dai ragazzi del Liceo Marconi di Foggia. Ecco perchè

La “resurrezione” di Faragola passa dai ragazzi del Liceo Marconi di Foggia. Ecco perchè

Di Antonella Soccio
20 Febbraio 2018
in Cultura&Società
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Monitoraggio civico al Liceo Marconi di Foggia, con il terzo appuntamento di un progetto di alternanza scuola lavoro. “Faragola, sulle ali della rinascita” è stato il titolo della tavola rotonda in programma nell’istituto alla quale hanno partecipato il prof Giuliano Volpe, presidente del Consiglio Superiore per i beni culturali e paesaggistici del MIBACT,  la dottoressa Silvia Pellegrini, dirigente Turismo, Economia della Cultura e valorizzazione del territorio e Beni Culturali – Regione Puglia e il collaboratore dello staff regionale Antonio Lombardo, insieme a Vincenzo Sarcone, sindaco di Ascoli Satriano.
Istituzioni, enti locali, associazioni a confronto sul sito archeologico di Faragola nell’ambito del progetto ASOC, A Scuola di OpenCoesione. Si tratta di un progetto nazionale rivolto alle scuole secondarie superiori di ogni tipo, promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche di Coesione, dal MIUR, dall’Agenzia per la Coesione Territoriale, dalla Commissione Europea, dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale.

ASOC è un percorso innovativo di didattica interdisciplinare che promuove attività di monitoraggio civico dei finanziamenti pubblici anche attraverso l’utilizzo di open data e l’impiego di tecnologie di informazione e comunicazione. All’edizione 2017-2018 di ASOC è stata ammessa anche la classe IV F del liceo Marconi. Gli studenti dovranno costruire ricerche di monitoraggio civico a partire dai dati e dalle informazioni sugli interventi finanziati dalle politiche di coesione nel proprio territorio (disponibili sul portale www.opencoesione.gov.it), comunicandone i risultati e coinvolgendo attivamente la cittadinanza.
Gli studenti della IV F, coordinati dai docenti Stefania Cibelli, Claudio Girardi e Maria Di Foggia, dopo un’attenta analisi dei progetti presenti sul portale “OpenCoesione”, hanno scelto di monitorare il progetto “Villa Romana di Faragola e Parco del Serpente”  del Comune di Ascoli Satriano, finanziato dal Fondo per la Coesione 2007-2013 e che vede come soggetto attuatore la direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici della Puglia.
Il percorso formativo, che rientra nell’Alternanza Scuola Lavoro, si pone come obiettivo quello di sensibilizzare la cittadinanza nei confronti del patrimonio culturale e storico pugliese.
La tavola rotonda si è inserita nella seconda fase del percorso. Dopo aver raccolto informazioni e dati sul tema del progetto, si procederà con un approfondimento sul contesto territoriale e tematico insieme ai principali soggetti istituzionali interessati.
Il nome scelto dagli studenti per il proprio team è “Phoinix”, parola che deriva dal greco e si traduce in italiano con “Fenice”, l’uccello mitologico che aveva la capacità di morire attraverso il fuoco e risorgere dalle sue stesse ceneri, dotato di maggiore forza e vigore. L’intento degli studenti del Marconi è quello di mantenere viva l’attenzione dell’opinione pubblica e delle Istituzioni sul sito Archeologico di Faragola, soprattutto dopo il grave incendio che ha distrutto gran parte del lavoro svolto.
Il monitoraggio civico per i ragazzi, come ha spiegato a l’Immediato Luca Castronovi, è un controllo serrato sull’utilizzo dei fondi pubblici. A tal proposito la dirigente regionale ha ricordato le varie misure di questi anni nel settore Cultura in Regione Puglia.


1162 gli interventi per un importo di 800 milioni di euro. “Trovatemi un bene pubblico che non sia stato restaurato, riqualificato, ristrutturato. Tutto patrimonio pubblico, gratuito con un valore aggiunto. Abbiamo chiuso l’ultima programmazione con 104 milioni di euro, siamo andati overbooking, al 150 per cento di utilizzo. Si potrà dire: ma la qualità dell’investimento? Stiamo favorendo la nascita di musei elitari o progetti di formazione pubblica? Io non ho la risposta”, ha osservato.
Smart-in, community library. Questi i nuovi interventi. Per il secondo sono arrivate 162 proposte progettuali per un plafond di 20 milioni.
Antonio Lombardo dal suo canto ha rilevato come i “fondi comunitari siano un affare di tutti“. “Sono fondi di investimento, che non si esauriscono una volta spesi. Per 1 euro che destiniamo ne riceviamo 60. 1 euro investito in cultura ritorna per 1,8 euro. Ci siamo dedicati ad intervenire nel patrimonio pubblico, il 63 per cento è andato ai Comuni. Altre risorse sono andate ai beni ecclesiastici e al Mibact. Il luogo comune vuole che i soldi comunitari si perdano. Ma ogni tre anni c’è un target di spesa e in poco più di 1 anno riusciamo a finanziare e consegnare l’opera”. Non mancano piccole sperequazioni tra i territori: la provincia di Lecce ha ricevuto 355 opere, ma lì ci sono più realtà. Ogni comunità ha il suo bene identitario, per la coscienza di luogo. Ogni Comune ha ricevuto 4 interventi”. 210 sono stati i beni finanziati nella provincia di Foggia contro i 307 della provincia di Bari.
Ebbene i ragazzi si sono dimostrati entusiasti e hanno presentato tutti i loro lavori. Dal blog alle interviste video prodotte con insegnanti e compagni di altre classi. E al termini dell’incontro hanno ricevuto ben due inviti. Dalla dirigente Pellegrini e dal prof Volpe, il quale ha voluto ricordare una novità importante.
“Da un anno e mezzo in Puglia in tutto sono arrivati 14 funzionari. In questo momento ci sono le condizioni migliori, abbiamo un corpo di funzionari qui sul posto. Purtroppo sono ancora in condizioni indecenti. L’alleanza va fatta tra Stato, Regioni ed Enti locali”. Il prof ha invitato i ragazzi alla sezione archeologica dell’Unifg. “Coordino un progetto di archeologia pubblica e partecipata, vi metterei in contatto con il liceo di Trani che sta lavorando sulla multimedialità. Le esperienze di alternanza scuola lavoro sono spesso un fallimento, ma voi siete controcorrente, non mollate l’osso”, l’incoraggiamento.

Tags: FaragolaFoggiaLiceo Marconi
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