Sarà un lungo venerdì pomeriggio per il sindaco di Foggia Franco Landella e la segreteria cittadina della Lega-Noi con Salvini. Prima, un incontro dei consiglieri salviniani col capogruppo di Forza Italia, Consalvo Di Pasqua, che più di tutti ha tentato nelle ultime settimane di fare il pontiere tra il primo cittadino e gli eletti, ancora indispettiti e offesi per il trattamento riservato loro nei mesi estivi, quando sfumò l’assessorato al Welfare per la fedelissima del mondo dell’associazionismo del portavoce Antonio Vigiano.
Poi sono arrivati i termini sbagliati, con quel “dono” così grossolanamente ostentato nella manifestazione tatarelliana, che aveva un tenore assai diverso. Oggi però il sindaco ha ribadito la sua linea aperturista ai microfoni delle tv locali. Ma i salviniani dovrebbero rifiutare ogni offerta, avvalorando quanto comunicato a mezzo stampa. “A noi non interessa entrare nella squadra di governo: voteremo provvedimento per provvedimento”, hanno sancito, escludendo quindi la possibilità di accettare incarichi in Giunta. Il momento del resto, anche dentro il quadro nazionale e lo scontro tra Matteo Salvini e Silvio Berlusconi, è tutt’altro che propizio. La Lega ha necessità di dimostrare all’elettorato la sua “alterità”.
Nelle ultime ore si erano ipotizzate divisioni tra i tre consiglieri e il segretario cittadino Silvano Contini. Ma l’imprenditore smentisce a l’Immediato tutti i rumors: “Non siamo mai stati uniti come in questo momento”, spiega lapidario. L’unione è sul diniego ad una responsabilità, che potrebbe portare più grane che meriti, nel bel mezzo di una campagna elettorale, nella quale è più facile ed utile interpretare la protesta che la proposta.
Saranno giorni e settimane di tattica, almeno sino a quando non si arriverà alle candidature definitive per il Parlamento. Non è un mistero che Joseph Splendido, Antonio Vigiano e Alfonso Fiore potrebbero essere assai restii a votare il bilancio al prossimo consiglio comunale. Quasi certamente si asterranno o si allontaneranno dall’aula, secondo i bene informati. Ma le speranze di tutti, come si sa, restano appese a quelle del primo cittadino Landella.
“Ai salviniani converrebbe votare il bilancio, se Splendido o qualche altro punta ad essere candidato nel listino della Lega alla Camera, avrà più peso solo se Landella col suo governo dura ed è stabile. Dovrebbero saperlo i salviniani. Sennò chi sono loro e pure Forza Italia? Verremmo spazzati via tutti”, dice un maggiorente azzurro. Con la firma dei 18 milioni del bando “da periferia a periferia” a Palazzo Chigi a nessuno conviene oggi far cadere l’esecutivo.

Restano congelati invece i rapporti con gli altri partiti del centrodestra, Fratelli d’Italia e Destinazione Italia. Intanto domani, come fa sapere il segretario cittadino Mimmo Verile, i fittiani incontreranno il loro leader Raffaele Fitto a Bari, per conoscere meglio i dettagli delle alleanze. Lucio Tarquinio quasi certamente sarà capolista al Senato del listino del movimento ex “democristiano” della quarta gamba. Nome e logo sono ancora in mano a grafici e agenzie comunicative.
Sembra che i partiti, inclusa la Lega, siano orientati tutti a correre da soli e senza coalizione. “È presto per dirlo, credo che vi siano in atto delle schermaglie per alzare la posta, ma alla fine la coalizione ci sarà”, ribatte lo stesso Verile, secondo cui è possibile che a quel punto il senatore possa essere candidato anche in uno dei due collegi uninominali per tutto il centrodestra, in modo da trainare tutti, in assenza di voto disgiunto.
