Tutto da rifare. È stato annullato – e per questo si dovrà ripartire da zero – il processo “Goldfinger” per il colpo da 15 milioni al caveau del Banco di Napoli in Piazza Puglia a Foggia. Alla sbarra 20 persone tra le quali Olinto Bonalumi, noto criminale locale, già protagonista di altre vicende di cronaca nera e ultimamente bersaglio di un maxi sequestro ad opera della Guardia di Finanza. In “Goldfinger” emersero legami tra il malvivente foggiano e soggetti romani (Stefano Virgili della Banda della Magliana), torinesi e marchigiani.
Il colpo in banca risale al marzo 2012 ma il processo, dopo oltre due anni di udienze e decine di testimoni interrogati, dovrà ricominciare daccapo. Il collegio difensivo non ha dato il consenso al recupero degli atti processuali (automatico solo nei procedimenti per mafia, ndr) e quindi, a causa della sostituzione del presidente del collegio giudicante, si ripartirà da zero.
L’appuntamento è ora al 22 gennaio 2018 quando in tribunale a Foggia sarà sentito il primo testimone d’accusa, un poliziotto che condusse le indagini e che fu già interrogato dai pm e dagli avvocati della difesa per oltre 7 ore. Al centro dell’inchiesta, oltre al furto al caveau c’è anche la tentata rapina alla gioielleria “Sarni Oro” della Mongolfiera.
