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Home » Uso improprio del contrassegno per disabili, controlli e sanzioni a San Giovanni Rotondo

Uso improprio del contrassegno per disabili, controlli e sanzioni a San Giovanni Rotondo

Di Redazione
20 Febbraio 2018
in Cronaca
1
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Il comandante, Antonio Acquaviva, ha reso noto gli ultimi dati relativi al servizio di controllo effettuato nell’area internazionale e nel centro abitato di San Giovanni Rotondo. Solo nell’ultimo mese sono state accertate e sanzionate 8 infrazioni (sia per mancata presenza dell’intestatario del contrassegno, sia per mancata esposizione del contrassegno, che consente di parcheggiare negli appositi stalli riservati ai diversamente abili). Inoltre, sono stati ritirati 2 contrassegni perché scaduti, tre perché intestati a persone decedute e 1 perché esibito in copia fotostatica.

Gli ultimi controlli rientrano in una serie di attività effettuate durante tutto l’anno che hanno permesso di rilevare e sanzionare oltre 100 infrazioni per uso improprio del contrassegno per diversamente abili. “Purtroppo è una cattiva abitudine che non è facile cancellare. Per quanti controlli facciamo, non possiamo nulla contro il cattivo senso civico di chi cerca di approfittare di un vantaggio che non potrebbe avere in condizioni normali e di rispetto delle regole. San Giovanni Rotondo ha molte possibilità di parcheggio, specie nella zona internazionale, ma c’è sempre chi cerca scorciatoie e occupa lo spazio di altri, che avrebbero invece effettivo bisogno di servirsi degli stalli per diversamente abili”, afferma il comandante Acquaviva.

Tags: Disabilipolizia localeSan Giovanni Rotondo
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Comments 1

  1. Gianluca says:
    12 anni ago

    Non vi siete solo limitati a riportare il comunicato stampa dei carabinieri, siete stati i più bravi a ricamarci sopra. Bravi: Totò, De Filippo eh?! Visto che siete così bravi vediamo se pubblicate anche questo:

    NOTA DI PRECISAZIONE DELL’AVVOCATO CARMELA CAPUTO – Ho letto sulla notizia web dell’arresto del Romano Antonio.
    Mi preme che venga pubblicata correttamente ed integralmente la notizia.
    Sarebbe opportuno che le generalità non vengano inserite ( in realtà le generalità complete facendo una ricerca su google risultano ancora), sarebbe opportuno per la tutela della privacy di una persona innocente chesiano immediatamente tolte le generalità della persona arrestata.
    L’arresto operato dai carabinieri NON E’ STATO CONVALIDATO DAL G.I.P. PRESSO IL TRIBUNALE DI FOGGIA CHE HA ORDINATO LA IMMEDIATA REMISSIONE IN LIBERTA’ del sig. Romano Antonio.
    Gli stessi Carabinieri scrivono, nella informativa di reato, che vi sia la concreta possibilità che il quantitativo di droga rinvenuto fosse di pertinenza di un noto pregiudicato, di cui nella informativa di reato i Carabinieri fanno nome e cognome, abitante nello stesso condominio in cui abita la persona innocentemente arrestata.
    In maniera ipotetica i carabinieri hanno affermato che la chiave di accesso al locale condominiale ove è stata rinvenuta la droga fosse nella disponibilità esclusiva del Romano Antonio.
    E’ stato documentato, attraverso le indagini difensive acquisite al fascicolo processuale, che, in realtà, contrariamente a quanto affermato dai Carabinieri che non hanno espletato indagine alcuna – tanto è vero che il G.I.P. nel suo provvedimento sollecita l’espletamento di indagini in tal senso, che le chiavi di accesso al locale condominiale fossero nella disponibilità anche di altri condomini.
    E’ stato accertato che nel locale oggetto di indagine non è stato rinvenuto alcun oggetto riferibile al Romano o al suo nucleo familiare, al contrario, nel suddetto locale sono stati rinvenuti oggetti che, da indagini espletate dalla difesa, sono risultate nella disponibilità esclusiva del pregiudicato le cui generalità sono riportate dagli stessi carabinieri nella informativa di reato.
    Alla luce di quanto documentato dalla difesa – avv. Carmela Caputo – la tesi accusatoria sostenuta dai carabinieri è stata smentita tanto è vero che il G.I.P. Dott.ssa Rita Pasqualina Curci con provvedimento emesso in data 02.05.14 non ha convalidato l’arresto, ordinando l’immediata remissione in libertà di Romano Antonio.
    E’ inaccetabile che in un stato civile avvengano siffatti episodi.
    Arrestare una persona innocente è quanto di più denigrante, offensivo si possa fare ad un onesto cittadino.
    Dispiace che i rappresentanti dell’Ordine Pubblico, coloro che dovrebbero essere i tutori della legge possano operare con tanta superficialità!

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