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Home » Emergenza influenza a Foggia, stop ricoveri in ospedale. “Così rischiamo di scoppiare”

Emergenza influenza a Foggia, stop ricoveri in ospedale. “Così rischiamo di scoppiare”

Di Michele Iula
20 Febbraio 2018
in Sanità
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foto archivio

di MICHELE IULA

Oltre 250 accessi al giorno al Pronto soccorso degli Ospedali Riuniti di Foggia. L’emergenza influenza si fa sentire in Capitanata, in attesa del “picco” previsto nelle prossime settimane. Ieri si è riunita l’unità di crisi con il direttore sanitario, Laura Moffa, il responsabile del Pronto soccorso, Contillo della centrale operativa, e i medici della direzione sanitaria. Dopo la “valutazione fisica” dell’assenza di disponibilità di posti letto, si è deciso per lo stop dei ricoveri programmati da oggi fino al 14 gennaio.

“Il policlinico, per fortuna, sta tenendo – commenta Moffa -, grazie allo sforzo profuso dal personale. Non sappiamo fino a quando possiamo reggere in queste condizioni. Finora, non abbiamo mandato nessun nostro paziente in ambulanza in altri ospedali pugliesi, creando disagi anche alle famiglie. I Riuniti sono il punto di riferimento per tutti, nei presidi del territorio si registrano numeri d’accesso abbondantemente più bassi. Su questo tema bisognerà aprire una discussione, perché a questo punto c’è la necessità di rimodulare il sistema: abbiamo già inviato una nota al direttore della centrale operativa”.

Gli accessi – e i tempi di attesa -, sono monitorati quasi in tempo reale con il sistema Edotto (consultabile sul web). Nella mattinata di oggi, risultano circa 70 visite ai Riuniti e poche decine negli ospedali Asl (Manfredonia, San Severo, Cerignola e Lucera). Risulta evidente l’assenza del “filtro” del territorio. “Così andiamo in tilt – commenta il direttore sanitario -, nei presidi del circondario ci sono pochissimi accessi. Una rimodulazione potrebbe evitare la migrazione di pazienti verso le altre strutture della Puglia e ci permetterebbe di contrastare meglio il ricorso a extra locazioni inappropriate. Ovviamente, se ci sono patologie particolari (un infarto, ad esempio), oppure c’è bisogno di un’assistenza multidisciplinare che altri non hanno, restiamo il punto di riferimento. Lo stesso discorso è stato fatto per il blocco dei ricoveri, valido solo per l’area medica e non per quella chirurgica”.

Dai Riuniti si appellano anche al mondo delle cure primarie. “Il lavoro dei medici di medicina generale è decisivo – continuano da viale Pinto -, il loro ruolo di filtro è importantissimo. La direzione sanitaria sta faticando moltissimo per raccordare i reparti, anche perché dobbiamo tenere in giusta considerazione anche la carenza di personale, le ferie e la malattia. Perciò serve una rete migliore con gli altri operatori al fine di evitare il collasso del sistema”. “Per quel che riguarda la nostra azienda – conclude Laura Moffa -, in futuro lavoreremo molto sulla cultura non molto diffusa della prevenzione. Dall’anno prossimo avvieremo una importante campagna di sensibilizzazione alla vaccinazione per gli operatori, visto lo scarsissimo ricorso alla pratica. Nella carenza atavica di personale, iniziative di questo tipo possono certamente dare una mano per evitare di mandare in tilt il sistema”.

In Puglia 3 morti e 6 casi gravi

Tre decessi e sei ammalati ricoverati in gravi condizioni in rianimazione a causa dell’influenza in Puglia. I dati sono forniti dall’Osservatorio epidemiologico regionale pugliese. Le vittime sono tre uomini pugliesi ricoverati a Bari: un 58enne affetto da ipertensione, un 86enne e un 73enne affetti entrambi da diverse patologie.
Sono invece ricoverati in diversi nosocomi pugliesi i sei pazienti in gravi condizioni, quattro dei quali sono stati trasferiti stamattina dall’ospedale San Paolo di Bari alla rianimazione del Policlinico. “Nelle prossime due settimane ci aspettiamo il picco dei casi di influenza in Puglia”, spiega il direttore del dipartimento delle Politiche della Salute della Regione Puglia, Giancarlo Ruscitti.

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Tags: EmergenzaFoggiaInfluenzaPronto SoccorsoPuglia
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