Atto intimidatorio contro Angelo Ianzano, vicesindaco con delega all’Ambiente di San Marco in Lamis. Ignoti hanno preso di mira la sua auto (Fiat 500) danneggiando il parabrezza e squartando una gomma. Il fatto è avvenuto il giorno dell’Epifania, in via Dante Alighieri. L’uomo ha fatto sapere di non aver mai ricevuto minacce.
A Ianzano, tra i più suffragati alle ultime elezioni, sono giunti numerosi attestati di solidarietà. “Nessuno può pensare di condizionare con la violenza rappresentanti eletti democraticamente. Il vicesindaco di San Marco in Lamis, Angelo Ianzano, non è solo”, ha scritto su Facebook, l’assessore regionale al Bilancio, Raffaele Piemontese.
“Esprimo solidarietà e vicinanza all’amico Angelo Ianzano, vicesindaco di San Marco in Lamis, e alla sua famiglia, per l’atto intimidatorio di cui è stato vittima – ha commentato il consigliere regionale, Giannicola De Leonardis -. Grave perché la violenza e la paura in ogni forma e manifestazione devono essere bandite dalla politica e dalla pubblica amministrazione, e non possono e non devono trovare cittadinanza in un contesto democratico che prevede ben altri strumenti e modi per eventualmente manifestare il dissenso. Auspico che gli inquirenti riescano a fare presto piena luce e risalire agli autori di un gesto così vile e preoccupante, e che la comunità sappia stringersi con forza e intensità intorno a un brillante amministratore e a un’istituzione ferita e oltraggiata, i cui rappresentanti devono poter svolgere il loro lavoro con serenità ed equilibrio”.
Infine, il sindaco di Monte Sant’Angelo, Pierpaolo D’Arienzo: “Condanniamo fortemente il gesto ed esprimiamo la nostra più profonda solidarietà al vicesindaco di San Marco in Lamis, Angelo Ianzano, per il vile atto intimidatorio subito ieri. Ad Angelo la nostra vicinanza istituzionale e personale. Non ci arrenderemo mai di fronte alla codardia di chi ha fatto della violenza, della prepotenza e della sopraffazione il proprio stile di vita, cercando di piegare un territorio. Amministrare oggi significa avere coraggio. Amministrare in territori come i nostri significa avere ancora più coraggio. Saremo sempre vicini alle istituzioni di San Marco in Lamis perché per sconfiggere qualsiasi forma di criminalità bisogna rimanere uniti, contrapponendo alle armi e ad ogni mezzo di offesa l’amore di quanti, giorno dopo giorno, non rinunciano a restare in questa nostra meravigliosa terra”.
