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Home » Turismo, giovani e… San Valentino: Scaramuzzo accende la sfida di Vico del Gargano

Turismo, giovani e… San Valentino: Scaramuzzo accende la sfida di Vico del Gargano

Di Redazione
8 Marzo 2018
in Politica
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Entra già nel vivo la campagna elettorale per le amministrative vichesi. Dopo le dichiarazioni del sindaco Michele Sementino sul turismo pugliese, mentre oggi è arrivata la statua restaurata di San Valentino, è stata la volta dello sfidante Michele Scaramuzzo, che insieme alla coalizione che lo sostiene ha promosso un incontro sul turismo con operatori turistici e culturali. Tra i relatori Claudio Costanzucci Paolino e Franco Salcuni di Legambiente, che hanno introdotto il dibattito con riflessioni più pregnanti.

Il dibattito è stato molto seguito. Vico deve valorizzare le proprie peculiarità all’interno del Gargano, per trasformarle in attrattori turistici significativi. In un settore industriale come il turismo, dove le tendenze sono in continuo movimento, il paese garganico, secondo i candidati della lista di Scaramuzzo, deve avere una “chiara strategia che non lasci spazio all’improvvisazione”. “Punti fermi devono essere i servizi: garantire pulizia e decoro, cura dei beni ambientali e culturali, accoglienza e informazioni, fruibilità del territorio, viabilità e cura del manto stradale”, hanno evidenziato.

Questa è l’epoca del turismo. Dopo il cittadino consumatore di Bauman, è oggi il tempo del cittadino turista, è questa la condizione esistenziale che meglio caratterizza l’umanità del ceto medio. “I turisti sono da considerare “cittadini temporanei” alla ricerca di genuinità ed esperienze uniche. Tali caratteristiche sono apprezzate soprattutto dagli stranieri, che hanno una capacità di spesa maggiore e viaggiano anche in periodi dell’anno diversi da quello estivo. Il nostro stile di vita, le nostre tradizioni, la nostra identità non possono essere stravolte da un turismo che non ha nulla a che fare con il contesto in cui viviamo, anzi sono essi stessi attrattori che i vichesi sanno valorizzare. Ma l’amministrazione comunale ha il compito di fare meglio e non di accontentarsi”, queste le istanze di Scaramuzzo assistito da Salcuni nel suo programma. “Con la cultura si mangia. Bisogna far appassionare i nostri giovani al territorio e alla sua storia, coinvolgerli, aiutarli a farli diventare professionisti del settore. Premiare il merito è un modo per combattere lo spopolamento. Se il turismo di Vico migliora, aiutiamo i giovani a non scappare”, gli slogan. Gli attrattori turistici sono senza dubbio San Menaio/Calenella (e non serviva certo un convegno per accertarlo) e il centro storico, su cui resta l’immane rimpianto del progetto di Albergo Diffuso targato Gae Aulenti.

“Questi due attrattori, collegati all’enogastronomia e agli aspetti agricoli e forestali (il turismo della salute) sono dei potenziali inespressi. Dobbiamo subito riattivarli. Non è più una questione di opportunità, ma di necessità. Il rischio è lo spopolamento”, è stato il monito. Chi era all’incontro lo valuta positivamente, benché si sia parlato di “idee inespresse” ormai da anni. “Ma la sala era piena, c’era gente in piedi”, fanno notare i supporters a l’Immediato.

Michele Sementino era sulla porta. Per molti la sua operazione turistica su San Valentino è poco più di una sagra. Il sindaco del resto aspetta ancora l’appoggio aperto dell’assessore regionale Leo Di Gioia nella campagna elettorale delle amministrative, ma tutto è ancora nel vago. “Il sostegno su Vico si deciderà dopo le Politiche”, è il commento. Che tradotto significa che i civici aspettano prima l’impegno di Sementino su Vico il 4 marzo.

Tags: ElezioniPugliasindacovico del gargano
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