Sabato sera Rosa Carolina Caposiena ha inaugurato il suo comitato a San Severo, la sua città, davanti a decine e decine di persone curiose e simpatizzanti. “Non mi aspettavo tanto affetto – specifica subito a l’Immediato -, sono venuti sostanzialmente per me, non c’era personale e ceto politico, hanno risposto al mio invito per la stima politica accordatami”.
Candidata nel listino plurinominale alla Camera in Forza Italia, in terza posizione, dopo Annaelsa Tartaglione e Raffaele Di Mauro, Caposiena potrebbe anche scattare ed essere eletta se, Tartaglione per il Rosatellum dovesse risultare deputata per il collegio molisano e i resti premiessero gli azzurri foggiani invece che i numeri leccesi. Sono 6 i deputati che saranno eletti con il proporzionale in tutta la Capitanata. Nelle sedi di partito si fanno già i conti: 2 eletti alla Camera per il M5S, 1 al Pd, 1 sicuro a Forza Italia, 1 (forse) a Liberi e Uguali e l’altro ad uno dei partiti minori, tra Noi con l’Italia e Lega. Ma i resti potrebbero anche privilegiare il partito di Silvio Berlusconi.
“Per quel che mi riguarda cercherò di convincere l’elettorato rispetto alle capacità dimostrate in questi anni con la mia attività politica come consigliera d’opposizione a San Severo. Quelle di Forza Italia non sono candidature improvvisate, sono scelte di partito che premiano chi ha lavorato in maniera solerte nel partito, tutti noi abbiamo a cuore il territorio. In altre forze politiche invece dominano le dinamiche di partito e i posizionamenti su giochi di potere, ma io credo che l’elettore non sia stupido, nelle politiche si vota d’istinto e si vota se si apprezzano politicamente i candidati, laddove ci sono i candidati, spostano un po’ i voti rispetto al voto di opinione. Se non ci sono grosse preferenze e attestati di stima, non si può sfondare e diventa un voto vincolato dai soliti giochetti politicistici. Alle politiche l’elettore vota quello in cui crede”.
Caposiena ammette che la sua non è una candidatura squisitamente di servizio, dal momento che potrebbe verificarsi che la capolista possa essere eletta in Molise, se lì Forza Italia otterrà una percentuale minore. “Noi ci auguriamo che questo accade, le nostre previsioni ci dicono che lei può scattare in Molise”. Il secondo seggio allora potrebbe essere una possibile realtà se i consensi saranno alti.
“Quello che ci distingue in Forza Italia è che siamo tutti i ragazzi giovani con militanza e attivismo politico ferrato, abbiamo dimostrato sul campo di fare politica, non siamo scelte di segreteria. La capolista a sua volta è una ragazza giovane, laureata e preparata. Io l’ho conosciuta e ho apprezzato la sua forza e il suo impegno da dirigente”. Anche su Tartaglione, ex Miss Molise insomma resiste il mai morto “pregiudizio Carfagna”. Ma aggiunge la politica sanseverese: “Annaelsa conosce le dinamiche di Forza Italia, non conosce benissimo la Capitanata, questo è vero, ma ho appurato che anche lei come noi viene da un grande attivismo politico. Io sono la più suffragata di San Severo, presi 500 voti. Fabio Valerio è consigliere comunale ed è stato vicesindaco. Il nostro consenso deriva da una attività politica riconosciuta e stimata al di là dell’appartenenza”.
Come gli altri candidati anche Rosa Caposiena sta ricevendo dallo staff nazionale di Silvio Berlusconi gli aggiornamenti sui temi più importanti. “Ci chiedono di convincere la gente sfiduciata, la nostra richiesta di rinnovamento non è a scatola vuota, non si chiede di fare salti nel buio, abbiamo dimostrato la nostra militanza”. Tra i temi che più affascina l’elettorato e il mondo dei media senza dubbio c’è la Flat tax. “Naturalmente è affascinante perché è una rivoluzione grandissima se mai riuscissimo ad attuarla andando al Governo, metterebbe in moto una serie di meccanismi che oggi sono bloccati dalle riforme del centrosinistra. Nel programma c’è anche l’innalzamento della pensione, su cui Berlusconi è tornato ad insistere con i suoi micro spot con le scritte enormi”.
Berlusconi appare ancora il più geniale nella comunicazione politica, non è così? La risposta è secca. “Nel caos generale che regna, con un centrosinistra è spaccatissimo, che cerca di salvare il salvabile, e i 5 stelle che mostrano solo facce pulite, ma non è dato sapere cosa vogliano fare, Berlusconi è più equilibrato e rassicurante”.
Che ne pensa degli attacchi di Luigi Di Maio a Foggia nei confronti di Michaela Di Donna? D’altronde anche lei è una “figlia d’arte”. La consigliera è chiara. “Non voglio neanche pensare che quella battuta sia stata pronunciata con cattiveria, è il solito atteggiamento di approssimazione e mancanza di stile che un leader che si candida alla guida del Paese non dovrebbe mai avere. Un comportamento che denota che non è in grado di essere presidente del Consiglio”.
La candidata conclude con un appello al centrodestra sanseverese, tutt’altro che unito. “Io mi auguro che le divisioni, fisiologiche, nei momenti clou vengano meno perché un conto sono le dinamiche locali e un conto sono gli interessi nazionali. Faccio appello al buon senso, chi fa ragionamenti di equilibri locali sbaglia doppiamente, perché si tratta assolutamente di due dinamiche differenti: il candidato sindaco deve essere voluto da una coalizione, non si può farlo per investitura, questo vale per me come per gli altri”.
Sono tanti gli appuntamenti dei prossimi giorni. Domani alle 11 inaugurazione del comitato centrale a Foggia in Corso Giannone, con la presenza di Licia Ronzulli, durante la quale ci sarà la presentazione delle liste con i candidati maggioritari. Venerdì Forza Italia sarà a Cerignola. “Una parte di elettorato è affascinata dai 5 stellle, ma quando ci avviciniamo e spieghiamo le nostre soluzioni, spesso e volentieri cambiano idee. Alla gente bisogna dare fiducia, lo devi fare con i fatti”.
