Dentro la campagna elettorale, verso il 4 marzo. Sentimenti differenti tra gli elettori al passaggio dei tre candidati pentastellati, Marco Pellegrini, Rosa Menga e Gisella Naturale, al mercato Rosati di Foggia. Il Movimento 5 Stelle ha scelto di condurre una campagna elettorale in mezzo alla gente, che accanto ad appuntamenti programmati e di massa, come la convention di Luigi Di Maio o la piazza di sabato prossimo a Cerignola con Alessandro Di Battista, affianchi anche incontri casuali.
Le “vasche” tra i banchi di frutta e verdura sono cominciate alle 9.45. I commenti, gli incontri, gli scontri, i più diversi.
“Avrei votato per Di Maio, mi piace, ma poi Grillo ha detto in tv che è contro la caccia. Voterò per Angelo Cera, col mio amico Basile“, dice senza mezzi termini un cacciatore convinto. Forte e diffuso il clima di disaffezione alla politica. “Basta con le favolette”, “Ci siamo rovinati, serve la fatica”, urla un uomo. Pellegrini con maglietta logata è molto disinvolto, si lascia andare anche al dialetto per convincere alcuni scettici. Molto empatica Gisella Naturale, che entra in contatto con tutti. Ha dalla sua la giovane età e la grinta Rosa Menga, candidata all’uninominale camerale. Alcune signore intente alla spesa la riconoscono e la salutano: “Buongiorno dottoressa”.
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“Sei bellissima”, “Ma non c’era già un’altra Rosa?”, chiedono degli anziani. I fruttivendoli più giovani sono già grillini. Scatta anche il selfie con l’endorsement sulle rispettive bacheche personali. Come a dire, a futura memoria?: l’onorevole è stato con noi.
“Si riempiono le orecchie, non voterò per nessuno, i figli miei si sono fatti la valigia e vivono a Modena”, racconta un padre. Non mancano gli iscritti. “Sono una attivista, ho votato alle Parlamentarie”.
“Basta che poi vi ricordate di noi”, abbozza una donna. Pochi i piddini incontrati. Per loro “Renzi è ancora all’altezza, il migliore”.
Tanti ancora gli indecisi. “Sto pensando di votare il Movimento, mi convince pure Salvini. Vediamo”, dice un sessantenne con schiettezza. “Non so se vado a votare, ma se lo faccio voto per il Movimento”, osserva un residente di Via Rosati a l’Immediato.
I candidati hanno ottenuto degli elementi di conoscenza in più al mercato. La larga fetta dell’astensione è il bacino da cui attingere crescita e consenso.
