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Home » Politiche 2018, la candidata Matrella: “Votare Forza Nuova è una scelta obbligata”

Politiche 2018, la candidata Matrella: “Votare Forza Nuova è una scelta obbligata”

Di Antonella Soccio
8 Marzo 2018
in Politica
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A 27 anni ha fatto ingresso in Consiglio comunale a Foggia nel Movimento Sociale Italiano, unica donna tra Paolo Agostinacchio, Michele Abbatescianni, Oronzo Orlando ed altri. Vi rimase dal 1976 al 1985, per poi allontanarsi dal Msi, ritenendolo lontano dalla destra italiana, dopo essere stata nel 1979 la seconda dei non eletti alla Camera nel partito di Giorgio Almirante e aver ottenuto ben 7000 voti per il consiglio regionale. “C’era un fortissimo maschilismo nel Msi”, ricorda oggi l’avvocato Margherita Matrella, ospitando l’Immediato nel suo studio di Via Monfalcone. Candidata all’uninominale insieme ad Armando Dell’Oglio (San Severo) e Giuseppe Prencipe (Manfredonia-Cerignola), la penalista sa che Forza Nuova viene stimata intorno all’1,5%. Ma è al dopo 5 marzo che guarda, per la costruzione di un contenitore unico sul modello dell’ultradestra tedesca dell’AfD. “In Alleanza Nazionale non ho mai militato, sono stata 33 anni a vedere cosa accadeva. Quando Mimmo Carlucci, il segretario regionale di Forza Nuova, mi ha chiesto se volevo candidarmi, ho risposto di sì con grande orgoglio ed entusiasmo, perché questa rivincita mi arrivava dopo 33 anni, per me ha rappresentato un motivo di vittoria rispetto a chi un tempo mi guardava con sufficienza. Non ho mai accettato patti, compromessi o aggiustamenti. Sono stata accolta in Forza Nuova come un fiore e vi sono entrata perché ritengo sia l’unica forza politica di una destra radicale, che ribadisce i nostri valori: Dio, Patria e Famiglia. Tutto l’inferno che viviamo è dovuto ad una mancanza di Dio. Ho il dono di avere una fede molto profonda”.

Ma anche i Fratelli d’Italia si dicono patrioti? L’avvocato sorride. “Si definiscono tutti patrioti, tutto sta a vedere come si può difendere la patria, oggi credo che vada dato un chiaro stop all’immigrazione selvaggia, sulla quale si è costituito uno sporco business per ospitare persone. In Costa d’Avorio, in Mali, in Ghana la guerra non c’è. Nel 2017 sono arrivate in Italia 119mila persone, 600mila sono finti migranti. Su 119mila solo 5mila arrivano da Paesi in guerra solo 9mila sono stati dirottati verso altri stati europei. Abbiamo il peso di 600mila migranti, è uno scandalo che gli italiani debbano vivere in povertà assoluta, come la clochard che a 75 anni si è vista violentare da un soggetto straniero. Serve uno stop definitivo e deciso all’immigrazione. Questi soggetti sono tutti nerboruti e arrivano in Italia pronti per il meticciato, come teorizzava Richard Coudenhove Kalergi con il progetto della Pan Europa, con l’instaurazione di un Nuovo Ordine Mondiale voluto dalla massoneria internazionale del Bilderberg. 8 famiglie possiedono il reddito di 3,6 milioni di persone”.

Nello scacchiere politico c’è tanta destra, ma l’avvocato Matrella fa dei distinguo. “Non ho inteso iscrivermi alla Lega o a Forza Italia, questi partiti per me non sono la destra radicale, solo in Italia esiste la parodia del centrodestra, siamo scivolati in illogicità dopo decine di anni di disastri, nessuno compare ai miei occhi come un buon amministratore. Tutti pensano ad impinguarsi, il ritorno di Berlusconi non lo intendo neanche affrontare, Salvini invece ha fatto un errore nel candidare il Bossi a Varese, dopo che il tesoriere era stato arrestato e adesso fa il barista, con il Trota e Rosy Mauro, che andarono ad acquistare il diploma in Albania. Senza parlare dei 40 milioni sottratti alle casse degli italiani.  Come è possibile aderire ad un movimento in cui vi sono eventi siffatti? Fratelli d’Italia non mi ha mai interessato, tra l’altro so che Meloni è molto vicina al Pd, viene finanziata da soggetti del Pd. L’unica destra, l’unico vero Partito della Nazione dovrebbe essere la destra radicale di Forza Nuova”.

A suo avviso oggi si continua ad evocare fantasmi ideologici. Cita Gene Gnocchi e la sua espressione “idiota e delinquenziale”, su una donna del cui cadavere è stato fatto vilipendio in “maniera mostruosa”.

Non crede nell’onda nera, paventata dai media. “Credo che gli italiani abbiano capito che ci sia bisogno di una svolta, le cose sono andate molto male, siamo collocati al 28esimo posto tra le nazioni industriali, 36mila aziende hanno chiuso, il settore agroalimentare è stato distrutto dall’Europa matrigna che ci costringe alla penetrazione di prodotti stranieri. Dall’olio al patto con la Monsanto. Dove si deve arrivare in Italia per capire la nostra situazione? Siamo gli scendiletto d’Europa, senza il riacquisto della sovranità nazionale e monetaria staremo senza peggio. Credo da essere stata tra i primi soggetti a Foggia che ha detto che la rovina d’Italia, con Prodi, Amato e Ciampi sarebbe stata l’euro”.

La sua è una destra statalista, bisogna escludere la privatizzazione. Non c’è più nulla da cedere, a suo avviso. “Sul dissesto idrogeologico, i miliardi arrivano, ma spariscono nelle tasche di chi gestisce le risorse pubbliche e i propri portafogli in maniera esemplare. O gli italiani capiscono che siamo ad una svolta o non ne verremo fuori, con i centristi come la Lorenzin che si sono permessi di fare il partito della Petunia Gialla. Ritiratevi e cercate di andare a casa, viviamo un impoverimento tremendo. In Italia ci sono 800mila famiglie senza tetto, disoccupazione e precarietà”.

Per molti Margherita Matrella è una specie di “Madre Teresa di Calcutta delle carceri”, ha difeso infatti molti derelitti, gratuitamente. Tra questi anche Mariko Taihtov che ha ucciso un ragazzo del Mali nell’inferno del ghetto. 10 anni di reclusione, questa la sentenza, per lo psicotico, per il quale la penalista sta facendo valere l’eccesso colposo in legittima difesa. Sta lottando per portarlo in una Rems. “In provincia le bidonville fioriscono, di vive in condizioni di bestialità e soddisfano il caporalato del latifondo, esse rientrano nel programma del nuovo ordine mondiale”.

Sono 35 i processi della sua carriera in cui ha assistito assassini con disordini mentali. Si è offerta anche alla difesa di Traini a Macerata, per affiancare il collega Giulianelli. “Se mi avessero chiamato, avrei affrontato il problema della corretta individuazione del delitto, definito in strage o in tentata strage. In questo caso per il modo in cui si è svolta la vicenda processuale deprecabile, ovviamente non va data una medaglia a Traini, io mi sarei preoccupata e spero di poterlo fare in una fase del processo, di avanzare l’ipotesi del reato per lesioni volontarie, non certamente stragi. Si tratta di un soggetto psicotico”.

Tags: FoggiaForza NuovaMargherita MatrellaPolitiche 2018
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