di ANTONELLA SOCCIO
Per i candidati le ore, che abitualmente la gente comune dedica a ricaricarsi col privato, sono quelle migliori. A pranzo e a cena, la campagna elettorale diventa più fitta e proficua. Lo sa Rosario Cusmai, candidato civico del centrosinistra nel collegio uninominale camerale San Severo, che non si risparmia né in macchina né con gli amici. In un flusso ininterrotto di incontri e relazioni. l’Immediato ha trascorso con lui 5 ore. Dalle 12 alle 17. In un turbinio di telefonate, contatti e visite. A Palazzo Celestini prima e in un ristorante immerso in una piana di olivi, “Da Biagio”, trasformato in un ufficio politico, dopo.
Il territorio Monti Dauni-Lucera-San Severo, in cui Cusmai concorre con Angelo Cera per il centrodestra, Carla Giuliano per il Movimento 5 Stelle e Arcangela De Vivo per Liberi e Uguali, vale 72.897 voti validi. Alle scorse regionali la lista Emiliano Sindaco di Puglia, nella quale erano candidati oltre a Leo Di Gioia e Pippo Liscio anche Gigi Damone e Pippo Agnusdei, ha ottenuto in quel collegio 15.960 preferenze, pari al 21,894%, mentre il Pd 11.703 voti con il 15,054%, che uniti fanno il 36,94%. Al vicepresidente della Provincia basterebbe forse il 33% per essere eletto deputato della Repubblica il 4 marzo.
Lo sforzo di tutta la rete civica sarà immane in queste due settimane che mancano. Il tour de force però è elettrizzante.
In viaggio
In macchina, il cellulare del candidato è rovente. “Tutto bene, per quanto mi riguarda il nome gira, anche a Lucera, allo spettacolo, la gente si mostrava attenta. I pazienti mi chiedono come votare”, dice in viva voce il dottor Di Malta al candidato. Prima di partire per San Severo Cusmai, con le mani piene di volantini, si ferma nei pressi di Piazza XX Settembre a Foggia, per un incontro di quelli “tosti”, con un ex parlamentare. Se ne saprà di più nei prossimi giorni, se davvero si concretizzerà l’appoggio. Tornato in auto, ormai sull’autostrada – per non rischiare sulla Statale 16, il cui allargamento Anas tarda ad arrivare nonostante i finanziamenti – riceve la chiamata di Francesco Crudele, sindaco civico di Capurso. Poi prova a telefonare all’ex presidente dell’Accademia Gaetano De Perna. Il Governatore Michele Emiliano sarà in provincia di Foggia solo domenica, con due tappe certe: San Giovanni e il capoluogo.
“Ti volevo ringraziare, so che ti stai impegnando molto a Torremaggiore”, dice carezzevole ad un commercialista alla cornetta. La gratitudine e il contatto sono sempre essenziali per un politico. E Cusmai d’altronde non è per molti “l’amico Cusmai”? “L’importante è darci sotto. Se votano i simboli, votano per Cera. Sottolineiamolo. La gente non campa di pane e politica, non è abituata a votare per le persone, siamo fermi a 17 anni fa per colpa del Porcellum. Il punto di forza del centrosinistra sono i nomi, nel centrodestra invece hanno simboli che tirano”, continua, suggerendo la strategia “didattica” da utilizzare con gli elettori.
[wzslider]
In Comune
Nella bellissima piazza barocca della città dei campanili il candidato saluta un assistente sociale disoccupato, che gli chiede subito una mano. Alle 13.30, nella sua stanza, il sindaco Francesco Miglio ha invece predisposto un meeting elettorale organizzativo “motivazionale” con i suoi assessori e alcuni consiglieri. Luigi Montorio, Michele Del Sordo, il vicesindaco Francesco Sderlenga, il segretario comunale Pino Longo, Cristina Aquilano, Florio, Maurizio Spina. Ci sono un po’ tutti. Con loro, il padre nobile della coalizione, l’ex consigliere regionale Cecchino Damone. “La vera campagna elettorale è sui programmi e il nome di Rosario è conosciuto a San Severo – spiega alla nostra testata web Sderlenga -, qualcuno dice che non mi sto impegnando abbastanza. È una diceria collegata all’eventualità che potessi essere io il candidato del civismo, a Roma si era fatto il mio nome, per via del mio impegno in Acli Terra e i nostri 1000 iscritti, ma è stato scelto Rosario. Io farò la mia parte. Le Acli ormai sono nel Pd, anche se c’è qualcuno candidato in LeU nel leccese e in Irpinia”. Domani pomeriggio alle 15, grosso incontro per i candidati del centrosinistra in Via Rovelli col presidente delle Acli Fabio Carbone.
Il sindaco Miglio, da gran retore quale è, nel suo discorso ha spiegato bene le ragioni di un sostegno convinto a Cusmai. “Il nostro schema civico si è esteso e ramificato, il nostro modello è stato esportato in tanti comuni. Ora l’ambizione è di elevare la nostra rappresentanza civica con una espressione parlamentare. La proposta del centrodestra è per noi inaccettabile e per gli attacchi al civismo e alla presidenza della Provincia fatti da Cera e per la natura retroattiva di quella opzione. Rosario deputato ci porterebbe un rafforzamento di immagine, un risultato positivo creerebbe il giusto amalgama per il 2019”, il suo intervento. La campagna è cortissima. “Bisogna concentrare il nostro impegno, non bisogna lasciarsi andare al lassismo e ad un approccio rinunciatario. I sondaggi hanno margini di errori ampi. Nel 2013 tutti davano per vincente Bersani e poi sappiamo come è andata, i flussi elettorali sono imprevedibili e repentini. Abbiamo anche Ondina Inglese, capolista con Lorenzin, il sostegno a lei ci consentirebbe di mostrare la nostra compattezza comunale”. Il 4 marzo insomma è una tappa decisiva per il civismo pugliese e nazionale. “Due settimane sono, facciamo campagna elettorale come se fossimo noi i candidati, riproduciamo il nostro stesso impegno”, ha concluso con impeto il sindaco.
Il candidato da parte sua ha elencato le sue virtù. “Noi giriamo sempre nel territorio, non stiamo solo per le processioni. Il rischio per questo territorio e rimandare Cera in Parlamento. Cosa ha fatto in 8 anni? Lui ha votato quelle stesse leggi che ora dice di voler abolire. Il 5Stelle non ancora nascono già puzzano, noi non dobbiamo imparare niente da nessuno, parlano le nostre storie, nessuno conosce Giuliano a San Severo, chi è per essere eletta? È come se io volessi fare l’enologo senza preparazione o esperienza”.
Rivendica poi i risultati in Anci con i 60 sindaci, che hanno firmato il documento e hanno permesso che 10 amministratori civici, di cui 5 della provincia di Foggia, fossero nel consiglio dell’organismo che “siede ai tavoli prima che le leggi siano promulgate”. “Non sono solo io candidato, la nostra è un’idea. Siamo tutti Cusmai. Se tutti facciamo la nostra parte non ci saranno sondaggi che tengano”, chiosa.
Cecchino Damone però dopo la mancata elezione di suo figlio alle regionali sa che non bisogna fermarsi un attimo. E cambia il ristorante in corsa al candidato. “Alla Fossa del Grano andiamo un’altra volta, ti porto Da Biagio, ha 20 dipendenti”, consiglia.
Da Biagio
Il ristorante, nella campagna, è convenzionato col nucleo anticrimine. Tutti i giorni ospita poliziotti e carabinieri. Anche oggi le forze dell’ordine erano al tavolo. Pesce, angus, prosciutti, formaggi, ananas, la qualità dei piatti è altissima. Ma per il candidato mangiare è un optional. Si divide tra 4 tavoli. Prima incontra in cortile la collega e segretaria del Pd Lia Azzarone con Davide Emanuele e poi insieme a Gigi Damone discorre con una tavolata e parla infine con un forzista deluso al centro della sala. “Ci conosciamo da 20 anni”, ci dice il consigliere sanseverese, chiedendo per ora l’anonimato. C’è tempo poi per correre in un altro posto “amico” in città.
Al telefono, al tavolo intanto, Damone padre, tra una chiacchiera e l’altra col medico legale e presidente del consiglio a San Nicandro Domenico Fallucchi, organizza altri incontri per il candidato. “Ogni tentativo va fatto. Anche dal tabaccaio Leo e alla scuola guida. Lallo non voterà per Caposiena, perché non può farle montare la testa e farle credere che sarà la prossima candidata sindaco. Ma non possiamo permettere che dentro Forza Italia si astengano, favorirebbero i 5 Stelle”. Ricorda tutti i tempi di Lattanzio, l’elettorato democristiano. Tutta la Prima Repubblica scorre nei suoi occhi vivissimi. Arriva intanto Matteo Guidone, ex Dc e poi Pd, mai berlusconiano se non nella prima fase, nel 1994. Nasce una disputa sul posizionamento di Primiano Calvo.
“Io dico che Calvo farà votare per la grillina, Giuliano è la cognata di Sandro Mundi, il suo socio di studio”, sostiene Guidone. “Voterà per la Lega, in prospettiva gli serve”, sentenzia lapidario Cecchino.
La riunione conviviale si scioglie, dopo grappa e caffè. L’appuntamento col candidato è al comitato di Corso Garibaldi. Si ritorna di corsa a Foggia per un nuovo incontro, per poi risalire a San Nicandro, dove non si dovrà far cenno alle amministrative. Solo dopo il 4 marzo si decideranno gli equilibri.
Cusmai ci crede, fino alla fine. Ma se voi civici sarete eletti in Parlamento, sarete nel gruppo del Pd o nel gruppo Misto? “Non ci ho proprio pensato a questo aspetto”, risponde ridendo. Scaramanzia pura, al casello autostradale.
