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Home » Politiche, Cera tranquillo: “Centrodestra in crescita”. Bordo sicuro di uscire ma la figuraccia è dietro l’angolo

Politiche, Cera tranquillo: “Centrodestra in crescita”. Bordo sicuro di uscire ma la figuraccia è dietro l’angolo

Di Antonella Soccio
8 Marzo 2018
in Politica
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Due capolista contrapposti, entrambi parlamentari uscenti e candidati nel collegio uninominale per misurarsi e pesarsi al di là del “paracadute” del listino plurinominale. Da un lato l’onorevole Angelo Cera con Noi con l’Italia, che dopo lo strappo con Pierferdinando Casini ha seguito Lorenzo Cesa nel centrodestra, dall’altro il piddino Michele Bordo.

Ieri il candidato del collegio San Severo Lucera Monti Dauni, Angelo Cera, insieme a tutto il suo gruppo e al figlio consigliere regionale Napi Cera, era a Foggia, per non perdere il contatto sui voti di lista, che restano essenziali. Il 3%, con la crescita nella coalizione della Lega e di Forza Italia, non è scontato per nessuno. “Il centrodestra cresce nei sondaggi, sono sicuro che arriveremo al 40%”, dice Napoleone a l’Immediato. Il simbolo della quarta gamba, assicura, sarà molto votato nei paesi “ceriani”, ossia, San Marco e San Giovanni. A tutto vantaggio della candidata Michaela Di Donna, ma anche della lista naturalmente e del suo capolista.

A Manfredonia, domani dalle 10.30 in Piazza del Popolo ci sarà il Pd Day. Il candidato Michele Bordo è già eletto, ma non può rischiare di fare una “brutta figura”, come osserva Antonio Angelillis, nello scontro diretto con l’azzurro vicepresidente del Consiglio regionale Giandiego Gatta. Il Pd domani  incontrerà i cittadini e la sera alle 19.30 ci sarà un comizio al quale parteciperanno il sindaco e il presidente della Regione Michele Emiliano. “Sarà quella un’occasione per incontrarci, discutere e sarà un momento di festa”, ha annunciato Bordo sul suo profilo Instagram. In queste ore ha anche chiesto l’appoggio di alcuni lavoratori della Sangalli, che apertamente stanno realizzando dei video endorsement per il candidato. Tuttavia molti ritengono che Bordo possa uscire sconfitto con Giandiego Gatta.

Il termine di paragone per Bordo sono i voti delle scorse regionali consegnati al Partito democratico nella sua Manfredonia nel 2015, pari a 6.331, di cui ben 5405 tributate a Paolo Campo. A Mattinata il Pd ne ottenne 497 mentre a Cerignola dove era candidato Michele Longo 3023. Angelillis che era candidato con Noi a Sinistra portò al partito di Dario Stefano, ormai ritornato col Pd di Renzi, 1534 voti. Insomma Bordo a Manfredonia, su un corpo elettorale di 22mila votanti circa, può contare su una platea di circa 7mila simpatizzanti. A cui vanno sommati i circa 1100 voti raccolti dai civici di Giuseppe Latorre.

“Bordo potrebbe subire un doppio effetto negativo. Il Pd a livello nazionale è calante e molti potrebbero coalizzarsi contro l’amministrazione cittadina, che non gode più dello stesso consenso di un tempo”, è l’analisi di Angelillis alla nostra testata web.

Dall’altro lato Gatta alle regionali, con un centrodestra super diviso, raccolse 3.842 a  Manfredonia. Oggi col vento che tira per lui le cose potrebbero andare diversamente.

Tags: Angelo CeraFoggiaManfredoniaMichele BordoPolitiche 2018San Severo
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