Una tonnellata di hashish sottratta alla malavita. Valore circa un milione di euro ma immessa sul mercato ne avrebbe fruttati 10. Nell’ambito dell’operazione “Carthago”, Polizia di Stato di Foggia e Guardia di Finanza di Trento hanno arrestato un vero e proprio grossista della droga, un marocchino residente in Italia, Morchid Bouchaid, classe ’68, ritenuto al vertice del gruppo criminale, e i suoi sodali Raffaele D’Angheo, 56 anni, imprenditore del Potentino e Mario Verrone, 54 anni, camionista di Angri (SA).
La droga, partita dal Marocco per poi attraversare paesi come l’Italia, la Spagna e la Francia, era destinata soprattutto alle piazze di spaccio della provincia di Foggia. Eppure l’indagine è partita da Trento dove la Guardia di Finanza, scovando alcuni piccoli episodi di cessione di droga nella cittadina a Nord dello Stivale, ha ricostruito gran parte della filiera del business criminale. Si è così arrivati a Lavello in provincia di Potenza, a pochi chilometri dalla Capitanata. Lì i malviventi effettuavano le operazioni di scarico dei bancali contenuti nel mezzo pesante guidato da Verrone. 946,5 cicli di hashish confezionati in 30 pacchi di cartone completamente avvolti in nastro adesivo da imballaggio, occultati con un carico di copertura costituito da pellet di legno.
“Una zona cuscinetto” hanno detto stamattina in conferenza stampa poliziotti e finanzieri, nella quale “soggetti insospettabili” (tutti con piccoli precedenti, nulla di trascendentale, ndr) stoccavano la droga. L’area era quella in località Villaggio Gaudiano, nei pressi di un’azienda agricola di proprietà di D’Angheo. Proprio quella era la zona dalla quale partivano grosse dosi di droga destinate, come detto, alla provincia di Foggia ma anche ad altre città. Hashish e autocarro sono stati sottoposti a sequestro e i tre uomini arrestati per traffico di stupefacenti aggravato dall’ingente quantitativo e condotti nel carcere di Potenza.
