Il Foggia domani torna in campo. Ad attendere i satanelli al “Renato Curi” la sfida col Perugia. All’andata finì 2 a 1 allo Zac con i gol di Gerbo e Mazzeo. Fu la prima vittoria in Serie B della squadra di Stroppa.
“Siamo stati un po’ fermi, ma avendo giocato il turno infrasettimanale a Novara martedì scorso c’è stata continuità anche negli allenamenti. Non abbiamo perso il ritmo – rassicura il mister alla vigilia del match -. Ora i ragazzi stanno dimostrando maturità oltre ad una crescita costante. C’è maggiore consapevolezza nei nostri mezzi. Di certo i risultati aiutano. In settimana si è aggiunto Agnelli, che era in affanno, vediamo chi scegliere a centrocampo”. C’è da rimpiazzare lo squalificato Greco.
L’avversario. “È una squadra che sta cambiando poco. I risultati hanno fortificato anche loro. Coprono bene il campo, giocano aperti, ripartono, sfruttano palle sporche con giocatori di esperienza, uno su tutti Diamanti. E poi c’è Cerri che ha prestanza fisica ed è un punto di riferimento per le palle alte del Perugia. La ritengo una squadra completa sotto tanti punti di vista. Arrivano da un momento positivo: sono in fiducia e oltretutto giocano in casa. Hanno puntellato la rosa durante il mercato invernale. Già di per sè all’inizio del campionato puntavano ai playoff”.
Il momento del Foggia. “Ogni gara è importante per noi: da domani avremo 6 partite in 28 giorni. Di sicuro si deciderà qualcosa. Il mese di febbraio è stato fondamentale. La classifica ci sorride. Sappiamo quale è stato il nostro percorso, quante difficoltà abbiamo incontrato. Per fare il salto di qualità dobbiamo avere continuità – si ripete il tecnico -. Non siamo bravi nelle partite sporche, ma dobbiamo distinguerci per la nostra qualità del gioco. Giocheremo con la nostra idea di calcio, di sicuro quella non cambia. Indipendentemente dall’ambiente che possiamo trovare manteniamo la volontà di volerci imporre – aggiunge -. I tifosi non ci fanno mai sentire soli. Ci riempiono di orgoglio oltre ad essere una bella fotografia per il calcio. Fare punti e muovere la classifica resta il nostro obiettivo. Risultato pieno? Meglio. Preferisco uno stadio che ci fischia in trasferta, ci stimola. So di avere una squadra che ha personalità in quei casi. Se così non sarà faremo un altro tipo di partita, magari soffrendo come a Novara, quando eravamo in 10 in campo”.
