Nell’ambito dei servizi specifici diretti a garantire maggiore controllo del territorio nelle zone di campagna, recentemente sottoposti a maggiore vigilanza come specificatamente previsto dalla “Ordinanza 2.0”, gli agenti della Polizia di Stato hanno arrestato un italiano e due stranieri intenti a smontare e rubare una struttura in ferro adibita a tettoia.
Gli agenti della Sezione Volanti della questura di Foggia, nell’azione coordinata di controllo del territorio, si sono recati in via San Severo km 2.500, dove hanno individuato tre soggetti intenti a tagliare i pilastri di una tettoia con la fiamma ossidrica. Appena notata la presenza dell’auto della Polizia di Stato, i tre malviventi hanno abbandonato gli attrezzi utilizzati per effettuare il furto e sono scappati attraverso un buco ricavato nella recinzione murata. Ne è scaturito un inseguimento a piedi. Attraverso l’ausilio delle radio portatili e l’intervento tempestivo di un secondo equipaggio della Polizia, è stato possibile bloccare i malviventi attraverso una manovra a tenaglia dopo oltre un chilometro di corsa tra le campagna fangose.
L’azione di contrasto ha permesso, oltre l’arresto dei 3 malviventi, successivamente identificati in Cristian Georgev, bulgaro, classe 1991, Demir Isenovski, macedone, classe 1950, pregiudicato e Giovanni Fragasso, italiano, classe 1966, pregiudicato, il sequestro degli strumenti utilizzati per il furto – tra cui una fiamma ossidrica – e l’autocarro sul quale erano state già caricate 15 travi in ferro. Carcere per Georgev, domiciliari per gli altri due. Restano tutti a disposizione dell’autorità giudiziaria competente.
Il tempestivo e professionale intervento della Polizia di Stato nell’azione di controllo del territorio anche delle zone più periferiche della città ha permesso di sventare il reato e di assicurare i malviventi alla giustizia.

6 mesi ciascuno, pena sospesa, per i due stranieri, mentre 1 anno, senza sospensione, all’italiano, con confisca del camion….! Rimessione in libertà per tutti.
Perché la disparità di trattamento?
Forse, perchè l’italiano era scappato da solo, mentre gli altri due, per problemi di deambulazione del più giovane, come mi dicono, scappavano uno sulle spalle dell’altro, ed allora gli hanno diviso la pena ? Se davvero così fosse, bisognerebbe ” premiare ” il quasi settantenne, che anzichè pensare solo a se stesso, ha pensato all’amico ! Anche perchè, dalle foto che ho visto e dalla visione del luogo, credo stessero facendo un lavoro ” gratis ” a chi quel sito lo ha abbandonato : gli avranno evitato anche i costi di demolizione e di smaltimento ? Il problema, poi, è sempre di chi acquista questi materiali e specula su questi poveracci, ed è questa attività di riciclo, che andrebbe controllata e limitata : ai prezzi che pagano, come sento in giro, avrebbero dovuto portare 40 q.li di ferro, per mettersi in tasca 100 euro ciascuno. Intanto, hanno pagato avvocati ed hanno perso un autocarro ! Credimi, quando leggo queste notizie, penso sempre che bisognerebbe approfondire i veri motivi, che spingono a questi gesti : dietro, a volte, può esservi davvero una situazione di totale indigenza, oppure il dover portare l’indispensabile a casa, per sfamare una famiglia ! Per il resto : dura lex sed lex !
Come sempre preciso, puntuale e presente sul territorio: complimenti!