Marco Zambelli, difensore esterno del Foggia, ha parlato oggi in conferenza stampa per fare il punto sul suo momento rossonero, dopo l’arrivo a gennaio scorso. “Per il gioco che finora la squadra ha espresso credo che il risultato in classifica non sia veritiero – ha dichiarato -. Se abbiamo perso a Perugia abbiamo delle responsabilità. Dobbiamo essere più bravi a leggere la partita. La sensazione è che possiamo fare ancora di più. I playoff? Ben vengano ma ora dobbiamo guardare partita dopo partita con la convinzione che il nostro potenziale può migliorare. Non dobbiamo di certo accontentarci”. Inutile tornare sugli episodi di Perugia, Zambelli pensa al prossimo match di venerdì sera allo Zac: “Col Cesena punteremo su maggior equilibrio e ripartenze. Oggi sicuramente riusciamo a creare qualcosa di più rispetto a qualche tempo fa”.
Sulla sua esperienza a Foggia solo parole al miele. “Finora è stato un percorso di crescita. Adesso mi sento anche meglio e il mio fisico sta rispondendo bene agli allenamenti. Qui sono stato accolto in maniera incredibile, Foggia è una famiglia. Per me lo è stata da subito – ha rimarcato -. Sono arrivato in punta di piedi, ma ho portato con me il massimo impegno. Mi sembra di essere qui da moltissimo tempo. Come squadra non abbiamo mai perso la nostra identità. Chiunque subentra in partita, a prescindere dal minutaggio, dà tutto. Personalmente lo Zaccheria è uno stimolo, anche se i risultati in casa traballano e abbiamo raccolto meno rispetto alle gare in trasferta. Non è una questione di paura o di pressione. Bisogna solo migliorare anche per tutte le persone che ci seguono. Quando non puoi vincere ovvio, è meglio pareggiare. Anche a Perugia abbiamo creato tanto ma abbiamo raccolto meno, anzi niente. È sempre fondamentale muovere la classifica”.
Zambelli è soprattutto entusiasta dello spogliatoio: “Non pensavo che il gruppo fosse così bello, vero e fatto di persone vere. Penso al capitano, Cristian Agnelli, a come incarna lo spirito dei tifosi ma anche ai nuovi. Ho trovato persone che lavorano attorno alla squadra con una passione viscerale che va oltre il lavoro. È un ambiente totalizzante, nel quale si riconosce il valore dell’uomo. È commovente sotto un certo punto di vista. Su cosa lavoriamo di più in settimana? Sull’aggressività immediata quando perdiamo palla. Se mi sento di dire che la squadra ha margini di miglioramento è per questo. Col Cesena vogliamo fare un balzo in classifica per allontanarci dalle altre squadre sotto di noi”. Infine un auspicio: “Vorrei essere più incisivo e dare di più anche in termini di esperienza. Lavoro ogni giorno per questo”.
