Tra i parenti delle vittime di mafia anche Luisa Lapomarda e Vincenzo Luciani, rispettivamente madre di Francesco Armiento e fratello di Luigi e Aurelio Luciani. Entrambi hanno perso i propri cari in modo terribile. La signora Luisa non sa proprio più nulla di suo figlio, scomparso nel giugno 2016, vittima di lupara bianca. Vincenzo, invece, ha perso i fratelli nella strage di San Marco in Lamis del 9 agosto 2017, vittime innocenti della guerra di mafia tra clan della provincia di Foggia.
Luisa Lapomarda non ha mai amato l’obiettivo, “evitavo anche le foto più banali”. Ma dopo la sparizione di Francesco ha avuto il coraggio di esporsi rilasciando interviste e scrivendo lettere ai killer del giovane. A telecamere spente ha parlato a 360 gradi di questi ultimi mesi terribili. Lei, divorziata da 16 anni, si è occupata da sola di Francesco con il solo sostegno gratuito del proprio legale, l’avvocato Pierpaolo Fischetti. Ne percepiva i malesseri, da madre sempre attenta. “Per mesi non usciva di casa. Preferiva restare nella sua stanza perchè non aveva soldi né un lavoro stabile”.
Forse una vecchia vicenda di cronaca che lo vide protagonista potrebbe aver pesato sul destino di Francesco. La donna resta fiduciosa di ottenere la verità. “Qualcosa si sta muovendo. Lo dimostra il ritrovamento di resti umani sul Gargano”. E ci svela un sentimento di tristezza ogni volta che affronta il tratto di strada tra Mattinata e Vieste. Una sorta di magone, come se sapesse che da qualche parte, in quella zona del promontorio, potrebbe esserci anche il suo ragazzo, abbandonato senza vita da chi ormai due anni gli tese una trappola. Intanto l’altro giorno proprio a Mattinata è arrivata la notizia dello scioglimento per mafia del consiglio comunale. “Qualcosa di forte sta accadendo ma in paese ancora in tanti negano tutto. C’è troppa omertà”.
Anche Vincenzo Luciani ha mostrato fiducia verso le istituzioni e spera di ottenere la verità su quanto accaduto ai fratelli. “Essere qui è importante. La presenza di tutta questa gente ci dà coraggio e forza. Sul caso di Luigi e Aurelio aspettiamo novità. Devo dire che si sta lavorando alacremente”. Ultima parola su Don Ciotti: “Un fiume in piena, un impulso per la legalità”.