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Home » “Nessun aumento per la TARI”, le rassicurazioni del sindaco di Foggia. Stoccata a Emiliano

“Nessun aumento per la TARI”, le rassicurazioni del sindaco di Foggia. Stoccata a Emiliano

Di Redazione
24 Marzo 2018
in Amministrativa
3
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“Nonostante i ritardi e le gravi responsabilità della Regione Puglia sulla chiusura del ciclo dei rifiuti, l’Amministrazione comunale è riuscita a non aumentare la tassa sui rifiuti alle famiglie”. Il sindaco di Foggia, Franco Landella, sottolinea il risultato che è stato raggiunto da Palazzo di Città sulla TARI e sui costi di raccolta e smaltimento dei rifiuti che verranno sottoposti all’attenzione del Consiglio comunale. “Mentre altre città hanno dovuto scaricare sulla pelle dei cittadini i ritardi e l’inefficienza di chi gestisce l’impiantisca regionale sotto forma di un aumento della TARI, noi siamo riusciti ad evitare l’aumento della tassa grazie ad alcuni utili che sono stati collocati per colmare l’aumento dei costi che inevitabilmente è scattato poiché la Regione Puglia, non riuscendo a chiudere il ciclo dei rifiuti, ci costringe a portare fuori Foggia i rifiuti (stante la chiusura della discarica di Passo Breccioso) con un aggravio di costi. Sono diversi mesi che l’assessorato all’Ambiente di via Capruzzi resta vacante dopo le dimissioni dell’assessore Filippo Caracciolo – sottolinea ancora il primo cittadino -, ma il governatore Michele Emiliano evidentemente è più preoccupato di fare campagna elettorale (o campagna acquisti) che pensare a questioni importanti come lo smaltimento dei rifiuti degli Ambiti di Raccolta Ottimali, che sono sprovvisti di strutture adeguate. Chi ci ha indicato di smaltire i rifiuti foggiani nella discarica di Taranto (per ciò che riguarda l’indifferenziato) e nell’impianto Marcegaglia di Borgo Tressanti (frazione secca) è stata  l’AGER, l’Agenzia territoriale della Regione Puglia per il servizio di gestione dei rifiuti – conclude il sindaco di Foggia –, che gestisce il flusso dei rifiuti a livello regionale. Una decisione che naturalmente fa lievitare i costi di smaltimento che potrebbero essere decisamente più contenuti se la Regione Puglia riuscisse a creare impianti in grado di chiudere il ciclo dei rifiuti nel nostro territorio ed evitare un aggravio di costi che si riversano sui cittadini Foggiani e sui restanti cittadini pugliesi”.

Tags: FoggiaFranco LandellaMichele EmilianoPugliaTari
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Comments 3

  1. Maria Rosaria says:
    8 anni ago

    Non è stato di buon auspicio annunciare che non ci sarebbe stato nessun aumento sulla TARI proprio sui Campi Diomedei :
    Omero , racconta che durante le battaglie Diomede, era simile ad un torrente in piena che tutto travolge , ci descrive che durante un combattimento con Enea stava quasi per decretarne la morte se non fosse intervenuta la dea Afrodite a salvarlo; inoltre, tanto era forte Diomede che riuscì a ferire dapprima Afrodite ad una mano e successivamente , persino Ares (il dio della guerra!), tant’è che Apollo apostrofò Diomede con queste parole :
    TU MORTALE, NON TENTARE IL CONFRONTO CON GLI DEI !
    Licofrone vv 619- 624 ( antico testo della letteratura greca ), ci parla di una maledizione lanciata da Diomede sui campi della Daunia, che non producessero spighe se non fossero stati coltivati da gente di razza etolica .
    La presenza di Diomede nella Daunia , ė legata altresì, alla leggenda delle pietre da lui messe al confine dei territori occupati: Incredibile, si narra che dopo la morte di Diomede , il re Dauno fece gettare in mare quelle pietre che riemerso miracolosamente .
    Un’altra leggenda vuole che Diomede aveva portato con sé tre massi da Troia , che gettò nelle acque antistanti il Gargano; questi risorsero dal mare trasformandosi in isole (San Domino, San Nicola e Capraia)
    Non posso fare a meno di chiedermi : chi sa ,come l’avrà presa a male nel l’aldilà Diomede, su quel cambiamento d’uso dei campi Diomedei !
    Fonti storiche ci raccontano che l’antica città di —ARPI—È STATA FONDATA DA DIOMEDE, nell’anno 1182 a.C.
    Qui – si racconta – l’eroe omerico , decise di fermarsi, offrendo sostegno militare al re Dauno nella guerra contro i vicini Messapi. Grazie alla vittoria conquistatasi e al valore dimostrato in battaglia, Diomede come ricompensa ottenne in sposa la figlia di Dauno e un appezzamento di terra: I CAMPI DIOMEDEI , DOVE ERA SOLITO ALLENARE I SUOI CAVALLI : Diomede era un APPASSIONATO DOMATORE DI CAVALLI ( proprio per questo motivo , si conquistò il titolo di ladro , domatore di cavalli ). Fatto sta , che , appena Landella a messo piede su i campi Diomedei , Diomede più volte menzionato come eroe di giustizia e della civilizzazione del nostro territorio, si è proprio ribellato …!

    Rispondi
  2. Maria Rosaria says:
    8 anni ago

    L’immagine fotografica affiancata alla notizia , mi fa molto riflettere: credo proprio che questa volta potrò contare su l’aiuto di un grande eroe della storia , per mettere in evidenza l’importanza della necropoli di Arpi , 1184 a. C. e la maestosa bellezza “dell’Ipogeo della Medusa “: sotto a chi tocca ….!

    Rispondi
    • Maria Rosaria says:
      8 anni ago

      Non è stato di buon auspicio annunciare che non ci sarebbe stato nessun aumento sulla TARI proprio sui Campi Diomedei :
      Omero , racconta che durante le battaglie Diomede, era simile ad un torrente in piena che tutto travolge , ci descrive che durante un combattimento avvenuto con Enea stava quasi per decretarne la morte se non fosse intervenuta la dea Afrodite a salvarlo; inoltre, tanto era forte Diomede che riuscì a ferire dapprima Afrodite ad una mano e successivamente , persino Ares (il dio della guerra!), tant’è che Apollo apostrofò Diomede con queste parole :
      TU MORTALE, NON TENTARE IL CONFRONTO CON GLI DEI !
      Licofrone vv 619- 624 ( antico testo della letteratura greca ), ci parla di una maledizione lanciata da Diomede sui campi della Daunia, che non producessero spighe se non fossero stati coltivati da gente di razza etolica .
      La presenza di Diomede nella Daunia , ė legata altresì, alla leggenda delle pietre da lui messe al confine dei territori occupati: Incredibile, si narra che dopo la morte di Diomede , il re Dauno fece gettare in mare quelle pietre che riemerso miracolosamente .
      Un’altra leggenda vuole che Diomede aveva portato con sé tre massi da Troia , che gettò nelle acque antistanti il Gargano; questi risorsero dal mare trasformandosi in isole (San Domino, San Nicola e Capraia)
      Non posso fare a meno di chiedermi : chi sa ,come l’avrà presa a male nel l’aldilà Diomede, su quel cambiamento d’uso dei campi Diomedei !
      Fonti storiche ci raccontano che l’antica città di ARPI È STATA FONDATA DA DIOMEDE, nell’anno 1182 a.C.
      Qui – si racconta – l’eroe omerico , decise di fermarsi, offrendo sostegno militare al re Dauno nella guerra contro i vicini Messapi. Grazie alla vittoria conquistatasi e al valore dimostrato in battaglia, Diomede come ricompensa ottenne in sposa la figlia di Dauno e un appezzamento di terra: I CAMPI DIOMEDEI , DOVE ERA SOLITO ALLENARE I SUOI CAVALLI : Diomede era un APPASSIONATO DOMATORE DI CAVALLI ( proprio per questo motivo , si conquistò il titolo di ladro , domatore di cavalli ). Fatto sta che appena Landella ha varcato i confini su i campi Diomedei , Diomede più volte menzionato come eroe di giustizia e della civilizzazione del nostro territorio , probabilmente si sarà ribellato ed è sceso in campo : ai posteri l’ardua sentenza !

      Rispondi

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