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Home » “Mai detto ai bambini di tagliare teste, parlavo del sacrificio di animali”, si difende l’egiziano accusato di terrorismo a Foggia

“Mai detto ai bambini di tagliare teste, parlavo del sacrificio di animali”, si difende l’egiziano accusato di terrorismo a Foggia

Di Redazione
31 Marzo 2018
in Cronaca
3
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“Non ho mai parlato ai bambini di teste sgozzate o mostrato immagini crude. Insegnavo loro solo le sure del Corano”. Si è difeso così il 59enne egiziano Abdel Rahman, presidente dell’associazione culturale islamica Al Dawa di Foggia, arrestato il 27 marzo su disposizione della Dda di Bari con l’accusa di terrorismo internazionale e apologia di terrorismo.

L’uomo è stato sottoposto ad interrogatorio di garanzia per rogatoria nel carcere di Foggia assistito dall’avvocato Paolo D’Ambrosio. L’indagato ha spiegato di essere in possesso di materiale ritenuto sospetto solo perché “si documentava in internet sulla situazione tormentata del Medio Oriente”. Ha spiegato di avere familiari cattolici con i quali è in ottimi rapporti e ha parlato del nipote della moglie, il docente 50enne residente a Ferrara – nipote della moglie dell’egiziano -, anche lui indagato per terrorismo e perquisito nei giorni scorsi. Con lui avrebbe chattato della festa musulmana del sacrificio degli animali e non, come sospettato dagli investigatori, di sacrificio umano e martirio.

Tags: Abdel RahmanAl DawaFoggiaPaolo D'Ambrosioterrorismo
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Comments 3

  1. Maria Rosaria says:
    8 anni ago

    Quello che è certo che , nei loro paesi di origine a noi non è consentito di costruire una chiesa , mentre qui vengono addirittura a costruire moschee o , ad aprire basi logistiche nelle quali reclutare e indottrinare i nuovi adepti alla jihad .
    È qualcosa di assurdo, la legge Italiana consente loro, di garantire semplicemente che i “luoghi di preghiera siano accessibili a visitatori ” non musulmani” , e che il sermone del venerdì sia “svolto o tradotto in italiano”…..

    Rispondi
  2. Giustizia e legalità says:
    8 anni ago

    Ah…, ci ha chiarito finalmente le idee adesso : quindi, se ho ben compreso, con il parente professore, parlava solo del sacrificio dei poveri agnellini nel periodo pasquale, e non certo di altro ! Ai ragazzini, non insegnava alcunchè di strano, poichè il ” materiale didattico ” era solo frutto del suo desiderio di approfondire la situazione medio-orientale, e quindi di solo suo interesse per arricchire il suo bagaglio culturale ! L’alfabeto utilizzato durante le lezioni, era solo una ” riedizione ” di quello con cui noi tutti siamo cresciuti, solo attualizzato al mutare dei tempi : e, per questo, anzichè abbinare la lettera ” C ” alla casa, la si abbinava al carroarmato, o la ” B ” anzichè a babbo a bomba….! I soldi trovati, altro non erano che un rimborso, dato da ciascun fratello che entrasse nella sede del circolo ricreativo in via Zara, per il pagamento delle utenze, addirittura lasciato all’ingresso direttamente nelle calzature ! Tutto chiaro ? Quando esce e riapre la sua scuola ?

    Rispondi
    • Maria Rosaria says:
      8 anni ago

      Ricordo perfettamente che proprio sulle pagine di questo quotidiano online , l’estate scorsa inverosimilmente, solo noi due approfondimmo , in maniera seria e dettagliata , le conseguenze di ciò che avrebbe potuto ingenerare , la non chiusura di quel centro culturale islamico, in via Zara : problematica che al contrario avrebbero dovuto affrontare i nostri rappresentanti Istituzionali di concerto tra Comune e Regione, ovvero , attivarsi per presentare con la massima urgenza un disegno di legge e , prendere seri provvedimenti, anziché riscaldare le loro poltrone :
      mentre io ero allarmata , dal proliferare di centri Islamici Culturali sul nostro territorio, e mi ponevo tanti interrogativi, quantunque , il ministro Minniti , avesse fatto un accordo pattizio con i musulmani e l’Islam , sulla lettura che il sermone del venerdì fosse tradotto in italiano : io , mi ponevo la domanda chi di concreto , poi, fosse deputato ad effettuare tali controlli , e che uno Stato non può imporre regole a una religione , e tu , mi facesti notare che di fatto , anche se il ministro non aveva potuto specificarlo , avrebbero goduto di un privilegio di extra territorialità , su tutto il nostro territorio : è evidente che queste oggi ,come una profezia sono le conseguenze, precisamente , come tu le hai sopra descritte…!

      Rispondi

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