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Home » È di nuovo incubo racket a Foggia, i cinesi: “Mai ricevuto minacce”. Nessun elemento utile dalle telecamere

È di nuovo incubo racket a Foggia, i cinesi: “Mai ricevuto minacce”. Nessun elemento utile dalle telecamere

Di Redazione
4 Aprile 2018
in Cronaca
1
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L’incubo racket è tornato prepotentemente in primo piano a Foggia. Dopo la notte tra il 14 e 15 marzo durante la quale esplosero due ordigni davanti al Bar New Coffee O861 in Piazza Cavour e all’agenzia di scommesse Easy World di viale Pinto, due attività riconducibili alla stessa proprietà, nella notte tra Pasqua e Pasquetta ignoti hanno fatto saltare l’ingresso del “Chinatown”, noto ristorante cinese di viale Di Vittorio. Danni anche agli arredi interni e ad alcune auto in sosta. In frantumi persino le vetrate delle abitazioni al primo piano dello stabile. Insomma, un boato imponente che ha svegliato numerosi residenti che alle 2:30 circa, orario dello scoppio, dormivano tranquilli in vista del Lunedì dell’Angelo.

Sentiti dai carabinieri, i titolari cinesi del ristorante non hanno dato alcuna informazione utile alle indagini e non avrebbero mai ricevuto minacce o richieste estorsive. Purtroppo per gli investigatori nemmeno le telecamere di videosorveglianza si sarebbero rivelate efficaci per stanare i “bombaroli”. Nel giro di due settimane Foggia è ripiombata nel terrore delle intimidazioni alle attività commerciali dopo alcuni mesi di tregua.

Tags: bombecarabinieriChinatownFoggiaRacket
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Comments 1

  1. Giustizia e legalità says:
    8 anni ago

    Con la solita solerzia cinese, che non prevede di aspettare alcunchè, sono già all’opera per i ripristini quest’oggi ! Piuttosto, passandoci, mi chiedevo : meno male, che si sono concentrati sulla serranda chiusa laterale, limitandosi così i danni, e non già sulla porta centrale di accesso, in legno, sprovvista di serranda ? Tant’è, che mi era quasi venuto il dubbio, che volessero più fare danni a qualche auto parcheggiata, che non al locale, o no ? Ovviamente, sarà stata vagliata ogni ipotesi, compresa questa.

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