“Foggia merita serietà, torno indietro solo se vi sono consiglieri comunali disposti a proseguire il cammino con l’approdo condiviso di servire i bisogni della città e le aspettative dei foggiani, non quelle personali”.
Così Franco Landella, a due giorni dalla scadenza del termine concesso per ritirare le sue dimissioni o confermarle irrevocabilmente.
“Mi rendo conto – dice Landella – che il mio definitivo disimpegno spinge Foggia nel tunnel di un commissariamento che si preannuncia molto lungo e buio per le tante iniziative di crescita che sono in procinto di venire alla luce, ma questa consapevolezza deve trovare riscontro nel senso di responsabilità di tutti, a prescindere dai colori politici di appartenenza, e concretizzarsi in un patto di fine consiliatura incentrato esclusivamente sui programmi da portare a termine per il bene della città e non per tornaconti o rendite di posizioni personali. Se queste sono le premesse, e la riunione di domani del Consiglio Comunale è l’opportunità per dimostrarlo, io ci sto”.

Anzitutto, chiariamo che secondo i più, ” per il bene della città ” l’unica cosa che potrebbe fare è non ritirare le dimissioni ! D’altro canto, ritirandole non farà altro che confermare ciò che sin dall’inizio di questa farsa ben si sapeva : ovviamente, anche ” malpancisti, folgorati sulla via di Damasco, questuanti …”, come lui e sempre e solo per il bene della città, ricostituiranno un gruppo compatto sui programmi bla bla bla….. ! Davvero, pensate che la gente possa attribuirvi ancora un minimo di credibilità, dopo tutte queste tragicomiche farse, purtroppo invece realtà, che forse è bene dirlo qui, vi servono solo per salvare la sedia ?Infine, vorrei rassicurare il sindaco : la luce in fondo al tunnel, si era iniziata ad intravedere solo in questi dieci giorni…..!
A proposito : sarà stato informato il ” redivivo sindaco ” degli atti deliberativi, adottati in sua assenza dalla vice-sindaca ? Perchè, anzichè poi tra un po venirci a dire che lui non c’era, ove non condividesse gli ” aumenti stipendiali “, potrebbe subito revocare l’atto : certo, non un bell’esempio, in una città come Foggia….! Oppure, la delibera rappresenterà solo il ” giusto pretesto ” per sostituire chi la ha adottata …?
Sia fatta la volontà di Sant’Abbondio , ex patrono e vescovo della città , e della diocesi di Como !