“Di fronte alle ultime operazioni che si stanno determinando nella nostra Regione, sentiamo la necessità di comunicare, sconcertati come siamo, l’assoluta indifferenza del governatore Michele Emiliano verso gli organi del Pd cui fa parte, così come l’assoluta alienazione del suo agire quotidiano da quelle che sono le istanze urgenti dei territori, l’assoluta superficialità nel tenere a mente il mandato che gli è stato affidato: il governo della Regione Puglia in primis”. È un passaggio della lettera che i segretari provinciali del Pd di Brindisi, Lecce e Taranto hanno inviato al segretario reggente del Pd, Maurizio Martina, e al segretario del Pd Puglia, Marco Lacarra.
Nella lettera i segretari chiedono “agli organismi superiori” del partito di “intervenire sulle questioni evidenziate”: tra queste la nomina alla presidenza del Cda dell’Acquedotto pugliese dell’ex sindaco di centrodestra di Bari ed ex parlamentare di Fi, Simeone Di Cagno Abbrescia.

Emiliano, se mi permetti un consiglio, per continuare a tirare a campare : fai come il sindaco di Foggia, dai delle dimissioni farsa, e poi trova nell’opposizione tre manine disposte ad alzarsi alla bisogna, con un do ut des ben celato ! Così, un giorno prima che diventino definitive, le ritiri e parli di averlo fatto ” per il bene della Puglia “, con un ” programma di fine mandato “, e magari mettici pure in mezzo la soluzione dell’emergenza abitativa e qualche altra simile, che fa sempre scena…! Se ha funzionato qui, nel piccolo, perchè non dovrebbe funzionare a Bari, o no ?
Ti prego, non creare vane speranze , oramai, entrambi non troveranno più pace : la maledizione dell’eroe omerico Diomede, incombe sia su Palazzo di città , che su Palazzo della regione Puglia : (vedi , Licofrone vv 619- 624 ), il troppo è troppo , oramai , non c’è più auspicio, né per il sindaco , né per il presidente della regione: come non considerare quante negatività stanno accadendo ; d’altro canto , io ho ragione da vendere!
Omero , racconta che durante le battaglie Diomede, era simile ad un torrente in piena che tutto travolge , ci descrive che durante un combattimento avvenuto con Enea stava quasi per decretarne la morte se non fosse intervenuta la dea Afrodite a salvarlo: tanto che era forte Diomede che riuscì a ferire dapprima Afrodite ad una mano e successivamente , persino Ares (il dio della guerra!), tant’è che Apollo apostrofò Diomede con queste parole :
TU MORTALE, NON TENTARE IL CONFRONTO CON GLI DEI !
Figurati questi due……. li farà a polpette, finché non sarà resa giustizia alla necropoli di Arpi e “all’Ipogeo della Medusa “!
Allora, sarò dalla parte di Diomede , attendendo questa piena travolgente !
Per fortuna , non sono solo io a contestare ripetutamente le scelte del presidente Emiliano: è incredibile investito di potere è entrato nel personaggio di Paperon de’ Paperoni !