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Home » Tagli boschivi selvaggi nel Parco del Gargano, sequestrati mille quintali di legname

Tagli boschivi selvaggi nel Parco del Gargano, sequestrati mille quintali di legname

Di Redazione
19 Aprile 2018
in Cronaca
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Nei giorni 28 marzo 2018 e successivi i militari in servizio presso la Stazione carabinieri Parco Nazionale del Gargano di Umbra e la Stazione di Monte Sant’Angelo, hanno effettuato un sopralluogo presso un cantiere forestale in località “Piano Canale”, agro del Comune di Monte Sant’Angelo, dove erano in corso lavori di taglio del bosco governato a ceduo matricinato dell’estensione di circa 8 ettari. Al sopralluogo partecipava D.F. quale Progettista e Direttore dei lavori, il Rappresentante legale della impresa boschiva D.A. ed il titolare dell’autorizzazione al taglio boschivo Q.P.

Tali lavori selvicolturali erano autorizzati dalla Regione Puglia – Servizio Foreste sulla scorta del Parere favorevole in merito alla Valutazione di Incidenza ambientale rilasciata dalla Provincia di Foggia – Settore Ambiente, e del propedeutico parere rilasciato dall’Ente Parco Nazionale del Gargano. Il bosco ricade in zona “1” di rilevante interesse naturalistico del Parco Nazionale del Gargano, nel sito Z.P.S. (Zona di Protezione Speciale della Rete Natura 2000), e su terreno soggetto a vincolo idrogeologico.

Dall’accertamento effettuato si è riscontrato che i lavori sono stati realizzati su una superficie di circa 7 ettari in contrasto alla normativa regionale vigente (R.R. n. 10/2009 e R.R. n. 19/2017), delle misure di conservazione del sito Z.P.S. “Promontorio del Gargano-IT9110039” (R.R. 28/2008-DPGR 360/2017) e delle norme di salvaguardia del parco nazionale (L.394/1991 e DPR 05/06/1995 – All. A). Infatti sono state rilasciate in bosco piante matricine di diametro inferiore a quanto prescritto dall’Ente Parco, molte delle quali di mediocri caratteristiche fenotipiche e vegetative, aduggiate, filate e scarse di chioma, nonché di scarsa resistenza all’isolamento; non sono state riservate a dote del bosco gli esemplari arborei destinati all’invecchiamento indefinito (almeno 10 ad ettaro). Altra violazione riscontrata è l’abbruciamento dei residui vegetali che, in tali aree protette, dovevano essere tagliati in pezzi di 20 centimetri o cippati e distribuiti al suolo; non è stata infine realizzata la chiudenda prima del taglio, come prescritto dall’Ente Parco.

Accertata la condotta illegale dei soggetti questi venivano denunciati per violazioni ambientali e forestali in aree protette, specificatamente per i reati di cui agli artt. 181 D.lgs 42/2004 e 733 bis del Codice Penale, nonché per il reato di cui all’art. 6 c.2 del D.lgs 178/2014, poiché il materiale legnosodepositato sui luoghi per la commercializzazione (Reg. UE 995/2010) era stato tagliato in violazione alla legislazione nazionale.

Si procedeva infine al sequestro probatorio di circa mille quintali di legname ed al sequestro preventivo della restante area di bosco non ancora tagliata. A parere dei Carabinieri Forestali, trattandosi in realtà di un bosco ceduo invecchiato, doveva essere prescritto, più opportunamente, il taglio di avviamento a ceduo composto o ad alto fusto.

In area Garganica accade spesso di trovarsi in tagliate di boschi invecchiati dichiarati ceduimatricinati il cui intervento risulta più redditizio per l’eliminazione di piante matricine di maggioredimensione rispetto ai polloni, a discapito dell’Ambiente Naturale Protetto, ma in realtà trattasi di boschi da tagliare secondo criteri più rigorosi stabiliti appunto per i cedui invecchiati la cui utilizzazione risulta meno redditizia.

Tali condotte pregiudicano il rinnovo e la ricrescita del bosco, creando i presupposti per l’alterazione e il deterioramento dell’habitat, con danno ambientale amplificato dal fatto che l’area ricade all’interno del Parco Nazionale del Gargano e in Zona di Protezione Speciale.

Le violazioni rilevate, per il rilascio di matricine non idonee e il mancato sgombero dei residui divegetazione, hanno comportato l’irrogazione di sanzioni pecuniarie per l’importo di oltre 8.000 euro. L’attenzione del Reparto Carabinieri Parco Gargano per le utilizzazioni forestali sarà massima nel Parco nazionale del Gargano, nei Siti di Interesse Comunitari e nelle Zone di Protezione Speciale, al fine di garantire la tutela di tali aree protette da forme di utilizzazioni abusive. Le segnalazioni relative ad emergenze ambientali potranno essere fatte al numero verde 1515 e/o al112 dell’Arma dei Carabinieri.

Tags: carabinieri forestaligarganomonte sant'angelo
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