Questa mattina il parlamentare e portavoce del Movimento 5 Stelle Giorgio Lovecchio e la consigliera regionale Rosa Barone sono andati negli uffici della Provincia di Foggia per verificare lo stato dell’arte della messa in sicurezza dell’istituto agrario di Tor di Lama, individuato dal prefetto Iolanda Rolli per l’emergenza caporalato per realizzare un convitto scolastico per migranti.
I due pentastellati si stanno adoperando affinché la scuola non venga chiusa. Si rifanno alle parole di Luigi Di Maio, secondo il quale la disperazione va risolta creando sviluppo e prosperità nei luoghi nativi al Sud come in quelle dei poveri profughi poiché entrambi sono vittime di un programma di colonizzazione e di sfruttamento che utilizza la stesse risorse per rendere tutti schiavi e profughi, costringendo i popoli ad abbandonare le proprie ricchezze per elemosinare vagando per il mondo.
Come fa la Provincia a mettere a disposizione l’istituto agrario in cui ufficialmente dovrebbero esserci ancora le classi?
Chi ha dato loro la disponibilità del plesso? Queste le domande poste ai due responsabili, il dirigente Emanuele Bux e la funzionaria addetta all’edilizia scolastica Denise Decembrino.
Per ottenere i finanziamenti per la riconversione bisognerebbe dimostrare che la scuola è ufficialmente chiusa. Ma come si giustifica la chiusura di una scuola agricola professionale aperta a tutti i cittadini italiani e migranti, per aprirne una “solo per migranti”? E a cosa serve il Documento di Vulnerabilità? Sulla questione la neonata associazione Arpinova Borgo Rurale è netta: “Il documento deve necessariamente tenere conto del centro di emergenza del campo rom del Comune di Foggia, illegittimo perché inagibile fin dal 2006 dovendo restare per massimo sei mesi fino alla conclusione dell’emergenza. Il documento deve inoltre tenere conto del ghetto di Rignano che dista pochi km da torre di Lama ed è più attivo di prima”.

La vicenda, mi induce a dare una primizia, visto che spesso le amministrazioni locali sul tema sono silenti, per evitare proteste anticipate : ovviamente, lo dico qui ufficialmente alla pentastellata dauna Barone, ove ritenga di intervenire ! Mi riferiscono ben informati, che su via Cerignola a Foggia, nei capannoni che ospitavano la concessionaria Mercedes, siano in corso lavori per aprire al più presto un centro di ” ospitalità ” per migranti : mi chiedo, allora, se gli Enti locali ne siano a conoscenza, se abbiano dato loro pareri favorevoli…? E la cittadinanza, cosa ne pensa ? Vogliamo girare la domanda al ” rientrato sindaco “, o lo sa già ?