“A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca”. Il sindaco di Foggia, Franco Landella, commenta in questo modo la decisione del TAR Puglia, nella camera di consiglio del 19 aprile 2018, di anticipare la discussione nel merito del ricorso presentato dal Comune di Foggia e dal Comitato Vola Gino Lisa, rappresentati dall’avvocato Enrico Follieri, contro l’archiviazione sulla compatibilità urbanistica del progetto di allungamento della pista dell’aeroporto promosso dal Provveditorato interregionale alle opere pubbliche.
“Dunque gli elementi che ci hanno spinto a ricorrere al TAR Puglia sembrerebbero fondate – spiega il primo cittadino del capoluogo dauno –. Se è vero che il presidente della III Sezione, ritenendo che già in sede cautelare vi fossero tutti gli elementi per decidere, ci ha invitato a richiedere la fissazione dell’udienza pubblica per la definizione del ricorso. Nella vicenda c’è da stigmatizzare, ancora una volta, il comportamento della Regione Puglia e della società Aeroporti di Puglia SpA, che non solo non si sono presentati in giudizio, pur essendo stati chiamati in causa, ma che evidentemente restano fermi sulla linea che porta alla richiesta della riapertura della Conferenza di servizi per l’ottenimento dei pareri sulla fattibilità del progetto, che comporterebbe una inutile dilatazione dei tempi per l’avvio dei lavori all’aeroporto foggiano. Spesso il governatore della Puglia, Michele Emiliano, ha promesso al territorio che il “Gino Lisa” sarebbe tornato operativo, ma le decisioni assunte dalla Regione, ad oggi, vanno nella direzione opposta. Ormai non ci sono più scuse che tengano – conclude il sindaco Franco Landella – e siamo fiduciosi sul fatto che entro l’anno il Tribunale Amministrativo Regionale possa decidere nel merito il nostro ricorso, non solo revocando l’archiviazione della Conferenza di servizi ma anche dichiarando l’obbligo, in capo al Provveditorato, di pronunciarsi definitivamente sulla compatibilità urbanistica del progetto”.

Sarà pur vera, talvolta, la frase che ” a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca ” ( ovviamente, vedo, riadattata al landellian-language ), ma adesso mi sembra tanto che il rientrato sindaco, abbia ” messo il carro davanti ai buoi ” : se ho ben compreso la decisione del Tar, ha ritenuto di ” anticipare la decisione del merito “, ritenendo quindi sufficienti gli elementi già disponibili ! Ma, ciò accade spesso, e non necessariamente porta nel senso che il sindaco, oramai postosi a capo anche di questa protesta, pur di preparare il suo futuro, auspica : a meno che, ovviamente, lui non disponga di altri elementi, a noi tutti ignoti ? Per il resto, avendone già parlato a suo tempo, non condivido certo i tanti proclami che Bari ha regalato negli anni ai foggiani : da ultimo, lo show mediatico della giunta regionale itinerante, per annunciare gli imminenti lavori e la sede della protezione civile ( omettendo, però, di dire che questa sede, preclude ogni altro utilizzo a voli civili, così come ogni incentivo a compagnie interessate allo scalo ) ! Da qui, non dimentichiamocene, l’idea del Leader Maximo regionale, di collegamento in bus, da Foggia verso gli altri scali pugliesi : anche essa da oscar delle prese per fondelli ! A proposito : visto che il sindaco inizia adesso ad occuparsi anche di giustizia amministrativa, che fine hanno fatto i vari ricorsi pendenti dei soggetti interessati ai suoli da espropriare o limitare nel loro utilizzo ?