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Home » Fiera di Foggia al giro di boa, servono idee. FareAmbiente: “Diventi polo biotecnologico”

Fiera di Foggia al giro di boa, servono idee. FareAmbiente: “Diventi polo biotecnologico”

Di Redazione
5 Maggio 2018
in Agricoltura
1
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La 69esima edizione della Fiera Internazionale dell’Agricoltura di Foggia sarà ricordata come l’edizione della crisi più nera e della fine di un’epoca un tempo gloriosa. I soci dell’Ente, nonostante il protocollo e il tavolo tecnico avviato, tra Comune di Foggia, Provincia, Camera di Commercio, e Regione, sembrano ancora molto divisi e confusi sul futuro da conferire al quartiere fieristico, che gode sì di finanziamenti per oltre 28 milioni, ma che oggi appare lontano dal poterli mettere a frutto nel breve periodo.

“Da appuntamento internazionale a sagra interna per pochi intimi. La Fiera Internazionale dell’Agricoltura e della Zootecnia di Foggia, nell’anno della vigilia della sua 70esima edizione, ha galleggiato in una imbarazzante incertezza di scopi e obiettivi – ha dichiarato del capogruppo dei Popolari, Napoleone Cera -. La Fiera di Foggia da luogo di approdo naturale dei prodotti agricoli e zootecnici, soprattutto derivati dall’allevamento ovino, è diventata la sagra delle ovvietà, passerella per pochi intimi e luogo d’incontro degli amici dei soliti noti, che dal 2011 avevano promesso di rilanciare la campionaria foggiana e che hanno saputo regalare solo una gestione commissariale, con le sue decisioni bocciate anche dall’ANAC, anticamera del definitivo affondamento dell’ente autonomo, un tempo orgoglio della Capitanata e della Puglia.
Credo che sia arrivato il tempo di dire basta al commissariamento e ai silenzi del governo regionale, che continua a evitare di prendere una decisione chiara e precisa sul futuro della Fiera. Si volti pagina al più presto, si eviti ulteriori perdite di tempo e si lavori, sin d’ora, a fare del 70esimo anniversario un evento veramente internazionale e di grande respiro per ospiti e manifestazioni. ”

L’assessore regionale all’Agricoltura Leo Di Gioia ha dichiarato in una intervista di voler chiudere la fase del commissariamento. L’ingegner Potito Belgioioso era stato chiamato per dare una accelerazione ai bandi di gara, ma è ancora in alto mare l’affidamento per i lavori relativi alla realizzazione di Nuove Infrastrutture per la mobilità, vale a dire il parcheggio.

La gara per oltre 13 milioni, come si ricorderà, è stata vinta dal costituendo Rti composto da CTM srl Habitati Immobiliare srl e Cosap Consorzio Stabile Appalti Pubblici, per un agglomerato di imprese che vede in società Pino Di Carlo, i fratelli Insalata e Gianni Trisciuoglio. C’è stato anche l’affidamento, ma l’avvio dell’appalto è bloccato dal solito ricorso. Il tutto è ancora fermo al Tar, come ammette a l’Immediato l’imprenditore Marco Insalata.

La data della più rilevante manifestazione dell’Ente Fiera di Foggia va modificata, è questa l’idea dell’assessore. Non può più coincidere con lo spazio temporale di due dei maggiori ponti turistici dell’anno, quali sono il 25 Aprile e il Primo Maggio. La Fiera Agricola potrebbe convergere con i Durum Days, che stanno diventando un appuntamento importante per la Capitanata? “Sarebbe una buona idea, ma io anticiperei la data a prima del Vinitaly. Bisogna costruire le condizioni affinché la nostra Fiera sia uno spazio in cui poter parlare di innovazioni sociali e tecnologiche in agricoltura”, rileva alla nostra testata web l’amministratore civico pugliese.

Intanto una ipotesi di lavoro è arrivata da FareAmbiente, che nei giorni della Fiera, ha tenuto un significativo convegno con la presenza del presidente nazionale Vincenzo Pepe e gli interventi tra gli altri del professor Pasquale Pazienza che ha presentato dei dati sulla produzione di energia da fonti rinnovabili, dell’ingegner Michele Lauriola della  Rete Spac e dei due presidenti dei Consorzi della provincia di Foggia.

Francesco Bacchelli

A l’Immediato Francesco Bacchelli, presidente del Coordinamento Scientifico Regionale FareAmbiente Puglia, ha specificato come FareAmbiente stia chiedendo alla Regione un atto di indirizzo ancora più incisivo per aiutare le produzioni biologiche. “Il presidente nazionale Pepe si è impegnato per un forte rilancio della Fiera di Foggia, noi crediamo che possa dire ancora la sua come polo biotecnologico e come area franca urbana. Serve un progetto di ampio respiro, la Fiera potrebbe essere ancora un volano per l’area Nord della Puglia puntando sullo sviluppo delle biotecnologie e su tutto il discorso delle plastiche biocompatibili che si disgregano al suolo dopo un anno”. Prodotti per la lotta biologica integrata, valorizzazione del Senatore Cappelli, divieto degli incentivi economici per l’uso di ammendanti da produzione da compost, che il più delle volte hanno fatto riscontrare la presenza di plastica diffusa. Sono tanti i temi su cui la Fiera dell’Agricoltura potrebbe risorgere”, secondo Bacchelli.“I Consorzi – conclude – si stanno impegnando ad un uso razionale delle acque. Dobbiamo aprire una discussione ampia nel territorio sul ruolo della Fiera”.

Questa notizia puoi leggerla direttamente sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

 

Tags: AgricolturaDi GioiaFareAmbienteFieraFoggia
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Comments 1

  1. Giustizia e legalità says:
    8 anni ago

    Per una volta, non posso che condividere il Napoleon-pensiero : è da qualche anno, infatti, che evito di andarci, apparendomi oramai più come un mercatino del venerdì, che come una fiera specializzata dell’agricoltura ! Per il resto, noto che la nomina, ed immagino la congrua indennità commissariale, a poco o nulla sono servite : ecco, forse, il perchè il ” grande ” e storico segretario dell’Ente, ha preferito Salvini sul Gargano, durante l’ edizione ultima ! Omissis, infine, sulla annosa vicenda del parcheggio di corso del mezzogiorno : gara vinta dai soliti enfant-prodige, che oramai spaziano dall’edilizia alla riscossione tributi, poichè sembra davvero che senza di loro non si possa più fare alcunchè a Foggia ! Ma, come dico sempre, tant’è… !

    Rispondi

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