Circa 22mila transiti al giorno per una strada comunale foggiana, Via Trinitapoli, ribattezzata come la “via della morte”. Un anno fa esatto morì, ribaltandosi con la sua auto, un ragazzo, figlio di un operaio di una delle aziende della zona Asi di Foggia. Tutti i giorni gli operai Alenia ed ex Sofim rischiano la vita nel tratto di via, fortemente dissestato, che diventa ancora più pericoloso con la pioggia e con le buche ricolme d’acqua. Nel 2014, con l’allora assessorato ai Lavori Pubblici di Ciccio D’Emilio si cominciò un monitoraggio, mancava soltanto la quantificazione della spesa per il ripristino del manto stradale.
Ma ieri nell’elenco del Piano triennale delle opere pubbliche 2018/2020 i consiglieri non hanno trovato Via Trinitapoli. Da qui la pronta mozione, per inserire l’opera nel pacchetto della rete viaria e dei lavori di manutenzione straordinaria delle strade extraurbane. I consiglieri, col primo firmatario Luigi Buonarota, precisano nella mozione che non ci sono riflessi sul bilancio di previsione in quanto negli allegati di bilancio e nella deliberazione di Giunta Comunale del 12 marzo del 2018 sulla definizione dei proventi dei permessi a costruire e Sue e Suap 2018 è stato fissato al 33% il contributo per la costruzione e la ristrutturazione di strade extraurbane.
